di Paolo Ariete
Ci sono storie che si intrecciano con i luoghi, vite che si fondono e confondono con la terra natia, al punto che dopo è impossibile scinderle, dividerle, perché una è sinonimo dell’altra. Perché la storia dell’uno è la storia del Paese. In modo imprescindibile.
Questo è il caso di Autari Mazzarella e di San Mauro Cilento, la storia di un uomo che ha speso l’intera vita per la ricostruzione prima, per lo sviluppo, la vivibilità, la qualità della vita, il futuro dopo del suo paese. Mazzarella è stato sindaco ininterrottamente per 22 anni, gli anni decisivi, quelli del dopoguerra, della voglia di ripresa, del rilancio, del piccolo, grande sogno italiano.
San Mauro era un paese in ginocchio, ferito a morte dalle atrocità della guerra, come tutta l’Italia del resto che veniva dalla sconfitta del conflitto mondiale. Un paese stupendo, un’oasi di mare e di verde che sopravviveva però in un isolamento penalizzante, mancavano infrastrutture, vie di collegamento, un paese rurale insomma attorcigliato su se stesso.
“ E’ grazie ad Auteri- che il Paese ha ripreso a camminare superando il drammatico isolamento in cui si dibatteva da anni – dice il sindaco di San Mauro Cilento Carlo Pisacane-. Mazzarella ha avuto una progettualità amministrativa che ha investito tutti i settori strategici della vita locale: la viabilità, gli edifici scolastici, l’accesso e l’”apertura” al mare i servizi essenziali. Insomma cantieri, lavoro e fiducia.”
La sua voglia di ripartire ben presto si è incarnata nella voglia di ripartire di tutta la Comunità: un rapporto simbiotico che si è interrotto solo quando la malattia ha costretto Mazzarella ad abbandonare la guida dell’Amministrazione. E questo perché lui era qualcosa di più di un sindaco, era il sindaco. L’uomo che ascoltava tutti e che non si tirava mai indietro, che affrontava le emergenze dei singoli con slancio e con amore, superando burocrazie e complicazioni. La sua porta era aperta per tutti, la mano dell’amministrazione sempre tesa per tutti. Come sindaco, ma anche come semplice cittadino. Il cuore oltre la burocrazia.
La sua Comunità non l’ha mai tradito. E non l’ha mai dimenticato. Proprio per questo ha deciso di intitolare una piazza al suo sindaco. “Quando l’amore e il rispetto per la propria terra e la propria gente prende forma e diventa non solo parte integrante ma addirittura il motivo principale della vita, si verifica qualcosa di speciale, unico. Ed è quello che è successo fra mio padre Autari e San Mauro” dice Giancamillo Mazzarella, suo figlio.
Ma l’inaugurazione della piazza Mazzarella non è l’unica iniziativa di rilievo. D’ora in poi ogni anni il 29 agosto si svolgerà la festa di fine estate “l’amore per il Cilento”. Una iniziativa lodevole ed interessante che aiuterà ad affermare il mare, le terre, il verde di una zona meravigliosa che merita di essere promossa in modo più incisivo.










