Archivio tag: Sarri

La capriola del Mancio

di Mimmo Carratelli

Pim-pum-pam dell’Inter, regina del calciomercato con i botti indonesiani di Eric Tohir. Cinque arrivi e uno in dirittura d’arrivo (Perisic). Juventus guardinga, il motore perde tre pistoni (Pirlo, Tevez, Vidal), caccia a un “numero dieci” per scatenare in gol Mandzukic, Morata e Dybala. Il Milan sogna Ibrahimovic per iscriversi al club dello scudetto. La Roma cerca un centravanti. Ferma la Lazio. Incognite a Firenze e a Genova. Continua a leggere →

Vedi Dimaro quant’è bello…
Storie di ritiri e ritirate

di Mimmo Carratelli

Napoli nuovo, ritiro vecchio. Per il quinto anno si torna a Dimaro, in Val di Sole, nella provincia autonoma di Trento, fra i due torrenti Meledrio e Noce per le passeggiate defatiganti in acqua, in vista le pareti calcaree a picco della Dolomiti di Brenta e il granito più aspro dell’Adamello. Ruscelli e sentieri, prati verdi, abetaie e pascoli. A 700 metri sul livello del mare, l’aria è buona, ci mancherebbe, in una valle ventilata. Continua a leggere →

Sarri chisà, sarà la luna piena…

di Mimmo Carratelli

Che cosa cambia quando si cambia? Nei suoi 86 anni di storia il Napoli ha avuto 53 allenatori, compresi quelli “di passaggio” fra quanti sono subentrati per poche partite (Innocenti, Vecchina, Sentimenti II, De Manes, Mosele, Sallustro, Molino, Di Costanzo, Sormani, Montefusco) e quelli esonerati più o meno a tambur battente (Frossi, Baldi, Giacomini, Santin, Guerini, tutti in una volta Mutti, Mazzone e Galeone, poi l’ambata Colomba e Scoglio). Continua a leggere →

Ciak, palla al centro

di Mimmo Carratelli

Il regista, nel calcio, è una fissazione di Aurelio De Laurentiis, una suggestione forse della sua attività di produttore cinematografico. Nei suoi 80 film, il regista è naturalmente un elemento centrale. Ne ha avuti di famosi, da Mario Monicelli a Ettore Scola, da Pupi Avati a Pedro Almodòvar, da Luc Besson a Roman Polanski e, soprattutto, Neri Parenti. Continua a leggere →

Si può fare

 di Mimmo Carratelli

Unica squadra delle sei di testa a vincere, tre vittorie consecutive, rare in questo scorcio di campionato, dieci gol (16 con le due partite di Europa League), Higuain a più due reti sull’anno scorso, un Insigne superbo, commosso e commovente, una squadra che gira a mille. Ecco il Napoli sul proscenio del rush finale, obiettivo una posizione Champions (-3 dal secondo posto della Lazio, -2 dal terzo della Roma). Si può fare. Continua a leggere →