di Carlo Paolo Visconti
“Naked Book Club” ed Hysterical Literature sono già due cult negli Stati Uniti ed Inghilterra, due fenomeni nati dalla creatività dall’artista burlesque Michelle L’amour e del fotografo, filmmaker Clayton Cubitt.
Di che cosa stiamo parlando? Stiamo parlando di lettura, anche se in condizioni “particolari”. Ma andiamo per ordine.
Il “Naked Book Club” è un evento di reading, ovvero lettura pubblica, condotto dalle Naked Girls. Le donne (con trucco e parrucco richiama anni ‘30, ‘40 e ’50), in pratica, leggono romanzi e poesie completamente nude. A coprire le loro parti più intime c’è solo la copertina del libro. Lo spettacolo dura circa due ore e mezzo, con una pausa di dieci minuti.
Le letture? Estratti di vari libri, volumi un tempo vietati, libri di favole, racconti dark e altro. “Il pubblico – ha spiegato Sophia St. Villier, leader delle Naked Girls – è formato da coppie, da gruppi di amici o da solitari. Mentre a uno spettacolo burlesque la platea è per il 70 per cento di donne e per il 30 di uomini, al Naked Girls Reading è metà e metà. Ma la cosa più sorpendente è che il commento più comune è che, dopo i primi dieci minuti, dimenticano che siamo nude e si appassionano alle storie”. Come dire che la fantasia è, comunque più forte della realtà. Il pubblico non si spoglia, resta vestito. Si paga una cifra all’ingresso e si ascolta (e si guarda). Questo “format” decisamente originale ha già fatto scuola e sono ormai diversi i luoghi nei quali la lettura di libri è accompagnata dalla nudità integrale di apprezzabili intrattenitrici. Un fenomeno di grande successo, nel mondo anglosassone e che ha preso molto piede, soprattutto, a Londra. Alla lettura si lega anche l’iniziativa Hysterical Literature, ma in questo caso non c’è nessun nudo.
Clayton Cubitt (nato a New Orleans e cresciuto a Brooklyn)istinto. In poche parole il fatto è questo: Cubitt ha filmato una donna mentre sta seduta a un tavolo e legge un libro. Ma, e qui viene il bello, fuori scena un uomo, sotto al tavolo la masturba fino al momento in cui questa raggiunge l’orgasmo.
Non c’è nulla di volgare: ascoltate il cambiamento nella tonalità di voce, i tratti del viso, le movenze. In pratica si ripropone, in modo molto meno teatrale, la famosa scena di “Harry ti presento Sally”, quando Meg Ryan finge di avere un orgasmo. Ma qui non c’è nessuna finzione … (https://www.youtube.com/watch?v=nHt4IEyYuyQ&feature=player_embedded)








