di Eduardo Palumbo
Tartassati. Due volte tartassati. Gli automobilisti napoletani sono quelli che stanno di gran lunga peggio in Europa. Assicurazioni stellari, cifre da capogiro. Le spese sono insostenibili. Ed è lo stesso anche per moto e scooter, un disastro. E tentare di riequilibrare le polizze all’interno del Paese è appare una impresa. Troppi gli interessi in gioco. E poi perché meravigliarsi se, a conti fatti, circolano almeno un dieci per cento di auto senza assicurazione e ad ogni maxi controllo delle forze dell’ordine si riscontrano nel napoletano false polizze assicurative?
Le tariffe della responsabilità civile auto in Italia sono molto più alte rispetto al resto d’Europa. L’Ania (l’Associazione delle aziende assicuratrici) fotografa uno scenario che penalizza pesantemente gli automobilisti italiani in fatto di polizze. Assicurare la propria auto, infatti, significa spendere mediamente 491 euro, ovvero 231 euro in più rispetto a quanto spendono gli automobilisti di Francia, Germania, Regno Unito e Spagna. La situazione non migliora neanche per le polizze moto, per le quali spendiamo mediamente 279 euro, contro i 150 del resto dell’Europa.
E se le tariffe italiane sono le più alte in Europa, quelle di Napoli e della Campania sono le più alte d’Italia. E non in modo giustificato se si va ad analizzare il numero d’incidenti che vede la Campania occupare solo la quintultima posizione nella speciale classifica (al primo posto ci sono Toscana ed Umbria). Eppure quelli costretti a pagare di più sono gli automobilisti del Mezzogiorno che si ritrovano a sborsare cifre più elevate rispetto ai guidatori del Nord. Stesso discorso vale per i neopatentati, quelli che si ritiene, a torto o a ragione, per l’inesperienza a maggiore tischio di incidente. Al Sud un diciottenne in classe Cu 14 per l’rc auto spende oggi 2.548 euro a Milano, 2.907 a Palermo, 3.030 a Roma e ben 3.187 a Napoli. Insomma anche il 20 per cento di più…
Qualcosa per porre fine a questa disparità enorme si sta tentando di fare. Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge teso a ridurre i costi dell’assicurazione auto: il totale delle riduzioni è del 23 per cento. In pratica chi pagava un premio rc auto di mille euro all’anno, avrà dunque una decurtazione a 770 euro. Il provvedimento è teso a ridurre i costi dell’assicurazione auto consentendo “l’apposizione di alcune clausole contrattuali che mirano a vanificare le richieste fraudolente di risarcimento e ad assicurare riduzioni del premio assicurativo”. Questo meccanismo abbasserebbe – viene evidenziato dal governo – il prezzo finale per il consumatore, rispetto all’anno passato . Ecco le misure principali; sconto del 7 per cento, sulla media dei prezzi regionali, per l’applicazione della scatola nera; sconto del 5 per cento e del 10 per per risarcimento in forma specifica presso carrozzerie convenzionate; sconto del 4 per cento per il divieto di cessione del diritto al risarcimento e sconto del 7 per cento per prestazioni di servizi medico-sanitari resi da professionisti convenzionati con le imprese assicurative.
Ma la differenza esistente fra Nord e Sud? I deputati campani del Pd Leonardo Impegno, Enzo Amendola, Assunta Tartaglione, Guglielmo Vaccaro, Massimiliano Manfredi, Tino Iannuzzi, Valeria Valente, Michela Rostan, Umberto Del Basso De Caro e Massimo Paolucci avevano presentato una serie di emendamenti al decreto “Destinazione Italia” per riequilibrare il costo delle tariffe assicurative su tutto il territorio. Ma lo stralcio prima e la scelta del disegno di legge dopo allunga a dismisura i tempi e suona come l’ennesima beffa per gli automobilisti della Campania. Sconti alla Rc auto per gli automobilisti virtuosi che non hanno avuto incidenti negli ultimi 5 anni erano stati chiesti dal M5 Stelle nel corso della discussione del decreto “Destinazione Italia” ma l’emendamento è stato bocciato.
La Regione, dal canto suo, su iniziativa del presidente del Consiglio regionale Paolo Romano e del presidente del tavolo del Partenariato Luciano Schifone ha avviato un tavolo tecnico di discussione per affrontare la “questione-Campania, lo scempio che si sta perpetrando per l’rc auto. “La Regione ha sottolineato Schifone- dovrà scendere in campo, ed avviare iniziative politiche e istituzionali a tutti i livelli, fino alla Comunità Europea, perché questo iniquo sopruso, inaccettabile e intollerabile, non debba continuare a tartassare i cittadini della nostra regione”.
L’ultima iniziativa da registrare è la proposta di legge d’iniziativa popolare presentata da un gruppo di deputati del Pd, capeggiati da Leonardo Impegno e Valeria Valente che prevede che “le imprese di assicurazione sono tenute a riconoscere l’applicazione del premio più basso previsto sull’intero territorio nazionale a tutti i contraenti e assicurati che non abbiano denunciato sinistri negli ultimi cinque anni”. La raccolta firme – ne servono 50000 – partirà nei prossimi giorni e verrà promossa anche dal comune di Napoli, dall’associazione Radicali per la “Grande Napoli” e dai giovani democratici della città partenopea.











