di Paolo Ariete
Una sorta di piccola rivoluzione del codice della strada. Via libera a moto 125cc e scooter in autostrada e tangenziale, così come avviene in tutta Europa. Biciclette con numero di telaio per contrastare i numerosi furti.
Il testo unificato della legge delega di riforma del codice della strada approvato in Commissione Trasporti della Camera, dopo otto mesi di lavoro, ha partorito una vera piccola rivoluzione che ora il Governo dovrà tradurre in norme cogenti. Il documento ovviamente potrebbe ancora essere modificato nel successivo passaggio al Senato, ma si ritiene che sarà questo in grandissima parte il futuro codice stradale.
Ed allora scooter e motocicli 125cc saranno liberi di circolare su tangenziali ed autostrade mentre biciclette e motocicli in futuro potranno muoversi sulle corsie preferenziali riservate ai mezzi pubblici. E poi ancora il riconoscimento dello status di utenti vulnerabili anche per gli utilizzatori di ciclomotori e motocicli e l’introduzione di disposizioni per migliorare la sicurezza della circolazione di biciclette, ciclomotori e motoveicoli, anche limitando la presenza a bordo strada di ostacoli fissi artificiali, come i supporti della segnaletica stradale e i guardrail.
Una delle novità più importanti, che certo farà piacere ai centauri è la possibilità per scooter e motocicli 125cc di circolare su tangenziali ed autostrade, se i mezzi sono guidati da conducenti maggiorenni. Una decisione che farà allineare l’Italia al resto d’Europa dove questa limitazione non è mai esistita. Buone notizie anche per le biciclette: introdotto il principio che le corsie riservate ai mezzi pubblici potranno in futuro essere percorse anche da biciclette e motocicli. Secondo Paolo Gandolfi, Pd, relatore del provvedimento: “La sicurezza stradale in città è possibile anche per i pedoni e i ciclisti. Lo dimostrano molti casi già sviluppati in Europa. Per farlo occorrono più educazione, più controlli e una riforma profonda delle regole di comportamento e dei nuovi criteri di costruzione delle strade. Questa riforma del codice della strada, quando sarà approvata definitivamente, sarà uno straordinario cambiamento verso una realtà diversa, verso città più sicure. Un cambiamento possibile, basta volerlo.”
Visto poi l’alto numero di biciclette rubate per favorire l’identificazione e il recupero di quelle rubate è prevista l’introduzione di un sistema di marchiatura volontaria del telaio.








