di Mimmo Carratelli
L’analisi di Napoli-Fiorentina, ecco la pagella degli azzurri. L’uruguayano migliore in campo. L’importante ritorno al gol di Mertens e Callejon. Delude Gabbiadini, segna Hamsik. Il gol-non gol di Higuain: ecco perché serve l’occhio di falco.
ANDUJAR 6,5 – Comincia con una estemporanea uscita di petto fuori area su Salah (13’), poi una opportuna uscita bassa sull’egiziano e una di piede, fuori dai sedici metri, dopo un retropassaggio rischioso di Hamsik. Grandi riflessi quando ricaccia la palla con una mano dopo il colpo di testa di Borja Valero. Lo spagnolo era in fuorigioco, però l’intervento gli serve per prendere più sicurezza. Una sola distrazione, nel finale, quando regalava il pallone a Borja Valero che lo sprecava a lato. Il Napoli era sul 2-0.
MAGGIO 7 – Ancora una magnifica partita con la fascia di capitano (Hamsik in panchina). Contro il tridente viola, gli tocca subito Vargas e lo stoppa. Poi, con l’aiuto di Callejon, fronteggia e annulla il tandem Vargas-Pasqual. Sul peruviano domina anche di testa. Buoni cross, ma con l’area toscana vuota di azzurri. Un tiro-cross fuori. Gioca bene anche in proiezione offensiva e l’arbitro sorvola sull’intervento di Savic che è apparso da rigore nei minuti di recupero. Capace nel finale di scattare ancora.
ALBIOL 6 – Non ha un avversario diretto da marcare perché Salah rientra e Ilicic si sposta spesso sulle fasce. Nella ripresa, Gomez non l’impegna mai. Grande intervento in scivolata al limite su Ilicic (21’) e una chiusura finale su Salah (91’). Non si fa risucchiare in avanti, resta ben allineato in difesa. Commette un errore, ma poi rimedia.
KOULIBALY 6 – Rientra e si disimpegna con la solita attenzione. Esce in prima battuta sull’attaccante avversario che avanza. Meglio congegnata la posizione con Albiol.
STRINIC 7 – Ritorna in grande stile sulla sinistra della difesa al posto di Ghoulam. Escluso da sei partite dopo un appannamento di forma, si ripresenta al top. Dal suo lato non passa nessuno, né Salah, né Richards che attacca nella ripresa, né Ilicic quando si sposta a destra. Elegante e preciso. Incisivo anche nelle sovrapposizioni, ma soprattutto gagliardo in fase difensiva.
DAVID LOPEZ 6 – Solito lavoro attento a intercettare le linee di passaggio dell’avversario. Raddoppia spesso su Borja Valero. Ammonito nel finale, era diffidato e salterà la prossima a Cagliari.
GARGANO 8 – Straordinario. A uomo su Borja Valero, ma pressa su tutti, andando a intercettare anche Salah. Gli attacchi del Napoli partono dai palloni che conquista ripetutamente a centrocampo. Suo il lancio a Higuain nell’occasione della traversa del Pipita. Suoi i palloni conquistati e spinti in avanti sul secondo e terzo gol. Ovazione dagli spalti per l’ennesima palla rubata a un avversario (57’ su Salah). Ancora nel finale strappa il pallone due volte a Borja Valero.
CALLEJON 7 – Gran lavoro in copertura, in tandem con Maggio, sulla fascia dove la Fiorentina attacca con Pasqual e Vargas nel primo tempo. Migliorato nei movimenti negli ultimi venti metri, più lucido in attacco. Spettacolare il “cucchiaio” con cui serve ad Hamsik la palla del raddoppio. Va finalmente in gol, non segnava da venti partite. Decima rete in campionato.
GABBIADINI 5 – Preferito ad Hamsik per essere maggiormente di assistenza a Higuain in zona-gol, non riesce ad entrare in partita. Le giocate buone sono sporadiche. Debole nei contrasti. Una favorevole punizione dal limite sulla barriera, un bel tiro a giro fuori, qualche buon pallone per il Pipita. Non convince e viene richiamato in panchina.
HAMSIK 6,5 – Entra per Gabbiadini (64’) e velocizza la manovra d’attacco. Gravita prevalentemente sulla destra. Non copre molto, ma è pronto a ribaltare il fronte. Segna il 2-0 con un abile “colpo sotto” vicino al palo. Dieci reti stagionali, sei in campionato.
MERTENS 7 – Scatta e si scatena subito per abbattere la difesa toscana e gioca ripetutamente Richards che ha una stazza di tutto rispetto. Lo inseguirà in ripiegamento nella ripresa quando il terzino inglese si spinge avanti. Comincia con uno spunto irresistibile sul quale Basanta sfiora l’autogol. Perfetto il tiro a giro nell’angolo lontano per il ritorno al gol dopo undici partite a secco. Offre a Higuain una splendida palla-gol che il Pipita sciupa. Prende più di una botta e, alla fine, lascia il campo. Sono sei le reti stagionali, tre in campionato.
ZUNIGA s.v. – Sostituisce Mertens (81’), gioca sulla sinistra e assiste alla terza marcatura azzurra. Terza apparizione dalla panchina nelle ultime sette partite.
HIGUAIN 6 – Il voto è tutto per la botta violenta con cui colpisce la traversa. La palla ricade oltre la linea di porta,ma il giudice di fondo campo (Di Bello) non se ne accorge pur portandosi vicino al palo sinistro della rete di Neto. Poi tutta una serie di passaggi imprecisi e, soprattutto, la palla-gol sprecata, servitagli da Mertens: entra in area, attira il portiere, tocca tre, quattro volte la palla per metterla in rete, finisce sulla linea di fondo, l’occasionissima è sfumata, conclude con un cross per i difensori viola. Condizione fisica appannata, confermata dagli scatti mai perentori. Generoso in qualche recupero difensivo. Esce a un quarto d’ora dalla fine e il pubblico l’applaude. Quel “tuono” scaricato contro la traversa ha fatto tremare l’intero stadio.
INSIGNE 6,5 – Entra per sostituire Higuain (75’) ed è subito effervescente con appena 22 minuti di partite nelle gambe. Non si arrende nei duelli contro Richards e fa temere che il robusto terzino inglese possa fargli male. Brillante l’invito a Callejon sul terzo gol.
BENITEZ 6,5 – Finalmente il Napoli vince. Riporta Koulibaly e Strinic in difesa (il difensore croato lo ripaga con una gran partita). Esclude Inler per una mediana di interditori e Gargano finisce col risultare il migliore in campo. Trattiene Hamsik in panchina e schiera Gabbiadini al suo posto, ma Manolo non imbrocca un pomeriggio positivo ed è il primo ad essere sostituito. Entra Hamsik (sull’1-0) e la manovra offensiva si vivacizza. Richiama Higuain e dà spazio a Insigne. Nel finale anche Zuniga per Mertens (81’). Preoccupato dal centrocampo della Fiorentina, più di qualità e in superiorità numerica, schiera un Napoli prudente, corto, che deve togliere spazio ai viola. Il programma riesce e, soprattutto, tornano i gol, torna la vittoria. Certamente, non merito del ritiro, ma di un Napoli guardingo e pronto a colpire contro una Fiorentina che fa solo “chiacchiere” a centrocampo, non tira mai in porta e in difesa resta a guardare.











