Paolo Isotta e il “recchiamme” scatenato

Una legge sull’omofobia? Assurda, sarebbe come voler ghettizzare i ricchioni. A Napoli si chiamano così, gay è un eufemismo inutile. Paolo Isotta, storico della musica e critico musicale del Corriere della Sera, non ama i giri di parole, e non ha paura delle parole. Le lesbiche che si fanno fecondare artificialmente e poi si fingono madri? Mi fanno ripugnanza. I ricchioni sposati? Sono in genere dei padri meravigliosi. Che poi dei ‘ricchioni’ adottino un bimbo… non lo so. Dolce e Gabbana? Credevo fossero due trendy, invece sono due persone intelligenti. E veri italiani. 

Perché riproporre vecchi articoli, reportage, interviste? Volando alto con Giorgio Manganelli, scrittore, giornalista potremmo dire che “una civiltà letteraria non è fatta di letture, è fatta di riletture”. Più semplicemente il ripresentare alcuni articoli rappresenta una grande opportunità. Un modo per scoprire giornalisti o protagonisti di un’altra generazione, di conoscere o ricordare fatti, dimenticati. Per riproporre interviste e reportage dei giorni nostri.

paolo%20isotta

Paolo Isotta

A lui la parola gay non è mai piaciuta. L’ha sempre trovata “un eufemismo” per “ricchioni piccolo borghesi che cercano una consacrazione sociale e religiosa”, come disse in un’intervista al Fatto Quotidiano. Paolo Isotta, storico della musica e critico musicale del Corriere della Sera, però, non è omofobo. “Io scherzo, come tutti i napoletani”, ha spiegato, lui che non ha mai fatto mistero di aver avuto rapporti omosessuali, pur legandoli esclusivamente all’aspetto carnale dell’amore, e non a quello affettivo. Le parole di Domenico Dolce e Stefano Gabbana che in un’intervista a Panorama hanno espresso più di qualche perplessità nei confronti delle adozioni gay, l’hanno stupito, ma non in senso negativo. Anzi…

stor_12496929_56460

Domenico Dolce e Stefano Gabbana

Maestro, ma ha visto che casino? Il mio amico Mulè ha messo a soqquadro l’intero mondo della recchiamme – è un’espressione napoletana per dire il mondo omosessuale – ! Pensi: io di questi Dolce e Gabbana non sapevo nulla se non che le loro boutiques riempiono il mondo e tutti si vestono da loro.
E ora che idea si è fatto? Adesso che ho letto i giornali sono rimasto ammirato: li credevo due trendy e invece sono persone intelligenti e di buon senso. E aggiungo: veri italiani.
Lei che cosa pensa dell’adozione da parte di coppie omosessuali? Incomincio col dire che le lesbiche che si fanno fecondare artificialmente e poi si fingono madri mi fanno ripugnanza. I ricchioni sposati sono in genere dei padri meravigliosi. Che poi dei ricchioni adottino un bimbo… non lo so.
Quindi hanno ragione gli stilisti? Domenico Dolce si è espresso bene: non si può avere tutto, la vita è fatta anche di privazioni: e in fondo è anche bello. Dopo di che la Provvidenza vede più lontano di ciascuno di noi….
La società è omofoba? Guardi, gli altri Paesi non li conosco. Io sono napoletano e Napoli, in genere il Sud, hanno sempre fatto degli omosessuali parte integrante della società: nessuno si è mai sognato di giudicarli. Mi hanno chiamato omofobo perché scherzo sui ricchioni ma non capiscono che i napoletani scherzano innanzitutto sulla morte: la propria.
Quindi non è necessaria una legge sull’omofobia... Mi pare assurdo: tutti gli esseri umani sono figli di Dio e vanno egualmente rispettati. Fare degli omosessuali una categoria speciale significa davvero, come dicono loro, ghettizzarli.

 (Gabriele Lippi,  Lettera43.it)

 

 

 

CondividiShare on Facebook0Tweet about this on TwitterPin on Pinterest0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri post dello stesso Autore