di Eduardo Palumbo
La cosa rossa è diventata una casa. La casa rossa della Sinistra italiana. E’ nato il partito dei delusi, degli epurati, di quelli che non ci stanno al renzismo ed al Partito della nazione, di coloro che guardano più ad Alexis Tispras che ad Angela Merkel
Una sinistra insomma che ha le idee chiare che non spalanca le braccia al liberismo, anzi… Non è un caso che loro consulente economico sarà l’economista statunitense premio Nobel Joseph Stiglitz.
Stiglitz, per chi non lo conoscesse, è grande fautore della microeconomia ed ha, ad esempio, idee molto chiare sul ruolo del Fondo Monetario Internazionale che secondo il suo punto di vista “non protegge le economie più deboli né garantisce la vera, effettiva stabilità del sistema economico globale, ma fa in realtà gli interessi del suo “maggiore azionista”, gli Stati Uniti. Tutto questo, naturalmente, a discapito degli interessi delle nazioni più povere.”
In Parlamento Sinistra italiana (simbolo: logo in rosso su fondo giallo) conterà 31 deputati. Ne faranno parte i 25 di Sel e 6 ex Pd. Al Senato nascerà solo in un secondo momento la componente del gruppo Misto che avrà lo stesso nome e includerà i 7 di Sel, Mineo e due ex M5s.
“Ci hanno accusato di fare il gioco della destra – ha tuonato Stefano Fassina – ma non è così. Dispiace per le parole di Bersani: il gioco della destra lo fa chi fa la destra con il jobs act, con l’intervento sulla scuola, con l’Italicum, con la riforma del Senato e della Rai”
” Sinistra Italiana – ha continuato l’ex deputato Pd– ha una proposta di governo alternativa al liberismo da Happy days del segretario del Pd. Abbiamo scelto di avviare i gruppi parlamentari intorno alla legge di stabilità perché la credibilità non si conquista con l’autocertificazione, tanti si dicono di sinistra, ma sui contenuti. Questa manovra iniqua è sinergica al partito della nazione, Renzi ha detto che attua il programma che Berlusconi non è riuscito ad attuare“.
Niki Vendola ha fatto pervenire un suo messaggio. “Tocca a noi restituire senso alla parola sinistra e ricostruire il legame necessario tra la politica e la speranza di un mondo migliore.”
Grande partecipazione, il teatro Quirino si è rivelato troppo piccolo. Ed inflessibili i vigili del fuoco che per ragione di sicurezza hanno lasciato fuori alcune centinaia di sostenitori. Una “chiusura inflessibile” che ha dato adito , come era comprensibile, a sospetti e proteste (cori di “Bella ciao” e “vigili renziani”)., Ed allora Stefano Fassina, Alfredo D’Attorre, Nicola Fratoianni e Arturo Scotto hanno deciso di trasformarsi in aedi della nascente sinistra, ogni tanto uscivano all’esterno e facevano il riassunto degli interventi…











Auguri alla nuova “casa rossa”.
Non spero in miracoli, ma spero in tanti piccoli cambiamenti. Come dice Fabrizi (film “Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi”) è la somma che fa il totale.
Ultimamente, ad esempio, a pensionati e dipendenti sono stati tolti Euro 80 al mese per sostenere l’economia. Però siamo sempre invitati a spendere, a consumare, per sostenere l’economia. I conti non mi tornano: tolgono, ma dobbiamo spendere.
Non voglio azioni forti contro i ricchi o i molto ricchi. Ma che si controllasse maggiormente l’evasione ed elusione fiscale.
In fine, ma non ultimo, mi piacerebbe in buona sostanza che si accrescesse il senso di appartenenza ad una comunità. Tempo fa leggevo che i ricchi non se ne importano che la scuola o l’assistenza sanitaria gratuita funzionino bene. Loro vanno in strutture private. Non vivono isolati! Se le cose non funzionano, ne risentono tutti!