Sala, la scimmia rossa

di Eduardo Palumbo

Con quella erre un po’ così, che abbiamo noi che siamo a nati a Chinatown, come potevamo festeggiare l’inizio dell’anno della scimmia rossa se non andando a votare Peppino Sala?

 

d7b

sala-by-benny-761250_tn

Sale e Renzi

Come si può obiettare ad un interrogativo del genere? Ma è evidente che i cinesi meneghini vogliano far sentire la loro voce, dare il loro contributo, il loro apporto “pel migliolale Milano…”

E siccome sono pur sempre i nipoti di Mao ed hanno “studiato” il libretto rosso, per chi potevano perdere la testa se non per l’ex direttore generale della giunta di centrodestra del sindaco Moratti a Palazzo Marino?

primarie-pd-milano-cinesi-1-761249_tn

 

 

cxc

Il gazebo (sopra) e cinesi al voto

Sono abituati a fare le cose in grande, sono scrupolosi ed attenti ed allora hanno montato nel loro territorio di via Sarpi, un bel gazebo, con tanti opuscoli sul voto stampati in ideogrammi. E così, ordinati e inquadrati, disciplinati e silenziosi, con i capicomitiva anche se senza bandierina, come nelle comitive di turisti dei viaggi organizzati, sono andati tutti insieme ad adempiere al diritto-dovere di votare Peppino, quello che se diventerà sindaco, non potrà non essere il sindaco cinese. Molti non capiscono l’italiano, non sanno leggere, neanche sanno chi sia Sala? Ma che fa? L’importante era votarlo, mica conoscerlo, capire quello che dice, sentire quello che eventualmente vorrebbe fare. Dicono alcuni presidenti di seggio. “Abbiamo assistito ad un voto non consapevole…” C’è stato chi ha preteso di entrare nella cabina elettorale con un accompagnatore perché incapace di distinguere i nomi dei candidati, chi ha portato con sé brochure prestampate con tutte le indicazioni necessarie, chi si è fatto un selfie in cabina elettorale per certificare senza alcun equivoco l’avvenuto voto. Manipolazioni vecchie, antiche. Figuriamoci.

DA DOMANI PRIMARIE A MILANO, SFIDA SALA-BALZANI-MAJORINO

Primarie per tutti, cinesi per uno…

Ne sappiamo qualcosa a Napoli dove nel 2011, furono proprio i cinesi, la causa che fece clamorosamente annullare le primarie del Pd per l’elezione a sindaco di Napoli. I candidati alle primarie erano quattro,  ma la lotta era ristretta a Umberto Ranieri e Andrea Cozzolino. Ranieri ex senatore ed ex sottosegretario, fedelissimo di Napolitano, vinse in tutti i collegi della città eccetto uno, quello di Secondigliano dove si affermò Cozzolino, eurodeputato, con e percentuali bulgare, tipo quelle di De Luca a Salerno.  Ma venne riscontrato qualcosa di anomalo, si ebbero code di cinesi napoletani, tanti cinesi.   Le primarie vennero annullate, saltò tutto, il Pd finì in un angolo e perse malamente le elezioni. Il 2011 nel calendario cinese era l’anno del coniglio, e si sa chi è un coniglio ha paura. Quello del resto era il Pd di Bersani, rigoroso e giustizialista, timido e antiberlusconiano, ed aveva paura anche della sua ombra anche se voleva smacchiare i giaguari. Ora siamo nell’era di Renzi, l’acchiappavoti che si tura il naso non solo spesso, ma anche volentieri.

Omnimilano_Image__0001_160116

Emanuele Fiano

 

E quindi Sala è l’uomo giusto per fare il sindaco di Milano. La prima scelta di Renzi. L’importante è vincere, a tutti i costi.  Sala ha imparato presto. Ed allora eccolo concordare in tutto e per tutto con Emanuele Fiano, il deputato che studiava da sindaco fin quando non ha avuto il no di Matteo.  “Nel giorno in cui la comunità cinese decide di partecipare coscientemente alla scelta di chi sarà il candidato del centrosinistra, arrivano disgustose polemiche…”

Del resto si sa, i cinesi del Vesuvio non sono come quelli della Madonnina, il voto con gli occhi a mandorla a Napoli era inquinato, a Milano, ovviamente, coscienzioso, consapevole e determinato. Però ci resta una curiosità: nel 2011 ogni voto costava 10 euro, oggi invece…? Ah già, dimenticavo, “pel migliolale Milano…”  solo “pel migliolale Milano…” Ridono anche le scimmie rosse.

 

CondividiShare on Facebook0Tweet about this on TwitterPin on Pinterest0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri post dello stesso Autore