di Paolo Isotta
Pochi i voti di differenza fra quelli ottenuti da Antonio Bassolino e da Valeria Valente alle primarie del Pd napoletano. Un uomo solo contro un intero apparato di partito, pervicace, pervasivo
Bassolino non è soltanto vincitore morale: mi pare effettivo. Tutti sanno che la Valente non potrà battere De Magistris.
I molti eterodiretti che hanno dato un voto “contro Bassolino”, non pro Valente, sanno di aver votato in fatto De Magistris?
Perché il Pd vuole perdere le elezioni piuttosto che vincerle con Bassolino? Bassolino ora non deve arrendersi ma presentarsi comunque.








