La banda di Grillo non suona il rock

di Emiddio Novi

Alla fine gli imbroglioni del M5S si sono dimostrati per quelli che sono sempre stati. Di Maio ha l’improntitudine del vecchio democristiano bravissimo nelle giaculatorie, vigliacchetto nei confronti degli avversari e bugiardo, soprattutto bugiardo

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Beppe Grillo

Dal suo maestro Travaglio ha appreso l’arte di impugnare l’arma contundente della mezza verità, della menzogna che con astuzia criminale diventa credibile. Di Battista sembra un militante di CasaPound che ha avuto la fortuna di imbattersi in sistema mediatico che lo ha trasformato in un Pietro Ingrao di questi tempi miserabili. La Virginia Raggi sindaco plebiscitato dai romani invaghitisi del suo nullismo fa tenerezza nel tentativo di resistere alla corte di squinternati grillini che vorrebbero farle fare la fine di Marino.

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Virginia Raggi

Grillo, poi, è patetico con le sue parole generiche da capoccia doroteo. Il partito della trasparenza, della rete guardona che segue e controlla le riunioni del movimento, del popolo di smanettatori sempre pronto a valutare, votare e decidere alla fine si riunisce in gran segreto, si occupa sul blog di Grillo degli indiani d’America (proprio così ), e dimostra che le loro sulla trasparenza erano tutte cazzate ripetute ossessivamente per suggestionare e raccogliere i voti degli italiani che erano così creduloni da ritenerli diversi dagli altri.

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Luigi Di Maio

Bisogna anche ricordare in difesa degli italiani che ritenevano di farsi governare da Grillo e dalla sua banda di musica stonata, che i media hanno fatto di tutto per accreditarli in funzione di contrasto verso i populisti veri. E pensare che persino Paolo Mieli senza vergognarsi in televisione accreditava un poveraccio come Di Maio come futuro capo del governo! Non ci voleva niente a smascherare questi imbroglioni che da una mano versavano 2500 euro per finanziare le piccole imprese e dall’altra incassavano 10mila euro al mese di rimborsi spese.

Sputtanati in parlamento non hanno battuto ciglio. Con una protervia unica nel suo genere hanno continuato a mentire in televisione protetti dai giornalisti che dovevano seguire gli ordini dei loro editori: i Cinquestelle vanno difesi sennò qui arrivano i fascisti. Loro, i grillini, sono l’arma estrema in difesa di un sistema di ladri e parassiti.

 

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Un pensiero su “La banda di Grillo non suona il rock

  1. Daniele

    Non vi pare strano che la Muraro e De Dominicis abbiano accettato pur sapendo che c’erano indagini su di loro? Non avevano immaginato che sarebbero stati sostituiti? Forse il Sindaco di Roma, Raggi, non ha l’apparato informativo di cui possono godere persone che sono in politica da anni.

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