di Carlo Paolo Visconti
Ha la stessa età di Giorgio Armani, Gino Paoli e Carlo Rubbia. Ma è molto più famoso di tutti e tre. La stella con il suo nome brilla a Hollywood Walk of Fame.
Paperino ha 80 anni e non li dimostra. E’ sempre lo stesso, scanzonato, imprevedibile, ottimista, divertente papero che abbiamo conosciuto. L’antieroe eccellenza, l’incarnazione dell’uomo medio moderno, con le sue frustrazioni, i suoi problemi, le sue nevrosi. E’ nato il 9 giugno 1934 dalla fervida fantasia di Walt Disney con la sua prima apparizione cinematografica, nelle vesti di Donald Duck.
Chi non conosce Paperino? E’ un papero bianco con becco e zampe giallo-arancioni. Solitamente indossa una blusa e un berretto da marinaio, ma senza pantaloni ( e per questo secondo una leggenda metropolitana è stato censurato in alcuni paesi…) Secondo l’albero genealogico ideato da Don Rosa in base alle indicazione contenute nelle storie a fumetti, è figlio di Ortensia de’ Paperoni (sorella di Paperon dei Paperoni) e Quackmore Duke (figlio di Nonna Papera), ha una sorella gemella madre di Qui, Quo, Qua.
“Giù nello stagno vive Paperino. Mai nessun lavoro lo infastidisce, perché nemmeno lui infastidisce il lavoro. Preferisce di gran lunga ballare o nuotare! “ Paperino è l’incarnazione della pigrizia, meglio rinviare che fare. Non per niente è il vicepresidente del Circolo dei pigri, che ha come presidente tal Meo Porcello, amico di sempre. I due si rivelano degli inguaribili scansafatiche, e solo la bontà e la perseveranza della buona Gallinella li guarirà dalla pigrizia. Ma senza tanti risultati. Prova mille lavori, tutti improbabili, e nessuno con buoni risultati. Ha tentato anche di fare il giornalista a Papersera, ma è stato un mezzo disastro. L’unico lavoro “permanente” è quello di lucidatore di monete al servizio di Paperone con la costante paga di 30 centesimi di dollaro all’ora, paga rimasta invariata nonostante le svariate inflazioni…









