di Eduardo Palumbo
“Gli elementi acquisiti nel corso delle indagini preliminari non appaiono idonei a sostenere l’accusa in giudizio”. E’ finita dopo due anni così l’inchiesta denominata “oro bianco” che aveva in Mandara l’imputato eccellente.
L’indagine aveva il nome di “oro bianco”. E l’oro bianco era la mozzarella. E’ finito tutto in una bufala. Il nome eccellente dell’inchiesta era Giuseppe Mandara, l’”Armani della mozzarella” come amava farsi chiamare l’imprenditore dell’hinterland casertano. E’ durata settecento giorni l’inchiesta (che fu anche l’oggetto di una puntata di Servizio pubblico) su Mandara ed altri trenta imprenditori lattiero-caseari accusati di associazione per delinquere aggravata dall’aver agito per agevolare il clan dei Casalesi e di frodi alimentari e l’inchiesta della Dda di Napoli è arrivata al capolinea: il gip Anita Polito ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dalla stessa Procura. “Gli elementi acquisiti nel corso delle indagini preliminari non appaiono idonei a sostenere l’accusa in giudizio”.
Giuseppa Mandara è stato arrestato anche nel maggio scorso a seguito di un’indagine coordinata dalla Direzione investigativa antimafia di Napoli (per essere scarcerato poi un mese dopo) che si è avvalsa anche dalle dichiarazioni di diversi pentiti di camorra che in sostanza hanno raccontato come l’impero industriale di Mandara, fatto di caseifici e punti vendita, sia da sempre legato al potere finanziario del clan La Torre. Il Riesame osservò che nelle “nuove propalazioni si evidenziano numerose anomalie e incongruenze. In particolare, va osservato che nessun elemento di novità si profila in relazione all’investimento di denaro del La Torre nel caseificio”. Una vicenda per cui era stata già emessa una precedente misura cautelare in carcere per Mandara, poi annullata prima dal tribunale della Libertà e poi anche dalla Cassazione.
Giuseppe Mandare ama definirsi l’Armani della mozzarella. Lo stilista del gusto e dei prodotti di origine controllata che esporta in mezzo mondo: Europa, Giappone, Stati Uniti, Nuova Zelanda, Russia. Il paladino della tranciabilità e della trasparenza. Quando scoppiò lo scandalo delle mozzarelle blu che provenivano dalla Germania guidò una sorta di ribellione dei produttori caseari invocando nuove regole e maggiori restrizioni all’interno del mercato Europeo. “Basterebbe che i prodotti che vengono da fuori passassero al vaglio della metà dei controlli al quale si sottopongono i miei prodotti per avere un minimo di garanzia. Noi di vincoli ne abbiamo già tantissimi. Ma va bene così se servono a fare chiarezza e a dare tranquillità al consumatore” disse Mandara con fierezza.









