di Mimmo Carratelli
Cerchiamo di fare una partita come si deve. Cerchiamo di giocare con i migliori (Gabbiadini, Mertens, il Pipita naturalmente). Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
Cerchiamo di fare una partita come si deve. Cerchiamo di giocare con i migliori (Gabbiadini, Mertens, il Pipita naturalmente). Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
E la Lazio se ne va, staccando il Napoli, tutta sola al terzo posto con la quinta vittoria consecutiva (2-0 a Torino). E ora punta al secondo posto della Roma, una sola lunghezza sotto i giallorossi. Il campionato del lunedì ha portato queste novità. Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
Benitez rinuncia a Higuain per oltre un’ora, giocando con Zapata centravanti, e il Napoli si dissolve al Bentegodi dove il Verona vince 2-0 con due gol di Toni (sette reti nelle ultime sei partite). Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
Settimana di molte ambizioni azzurre. A Verona, in campionato, per difendere il terzo posto (con la Lazio addosso) e non perdere di vista il secondo (-4 dalla Roma). A Mosca giovedì per puntare ai quarti dell’Europa League dopo il 3-1 del San Paolo alla Dinamo. Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
Non è per niente facile, altro che sorteggio favorevole. La Dinamo Mosca, con gambe leggere dopo la sosta invernale di tre mesi del campionato russo, è un ostacolo alto per un Napoli sotto pressione da 40 partite. I più spremuti sono Callejon, Higuain, Hamsik, Albiol. Tra campionato ed Europa League bisogna arrivare indenni alla sosta del 28 marzo (Bulgaria-Italia, qualificazione europea). Poi, sei partite in aprile. Continua a leggere
di Adolfo Mollichelli
Si entra nel vivo delle coppe europee e speriamo che si mettano un po’ da parte le liti da cortile che stanno coprendo di ridicolo il nostro calcio malato; sempre più povero di idee e di contenuti e non solo sul campo; ricco ( si fa per dire) di truffe tipo Parma; di litigi nelle televisioni: tu parli perché ti pago, no non parlo con te (tanto i soldi li ho già incassati); di Masanielli un po’ nostrani è un po’ stranieri; di anacoluti tipo Vesuvio lavali col fuoco; di bandiere sventolate in nome di un’appartenenza che esclude tutti gli altri. Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
La delusione per il 2-2 finale con l’Inter è forte ma non può cancellare i settanta minuti di ottimo calcio giocato dagli azzurri come se ne vede raramente in Italia, a questo punto della stagione, poi, con squadre che accusano cali e stanchezza (e il Napoli ha giocato sinora 40 partite, più di tutti). Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
Tre quarti di partita stradominati, tre palle-gol che sfuggono a Higuain, cinque parate di Handanovic, un vantaggio secco di due gol e, negli ultimi venti minuti, col risveglio dell’Inter e il calo del Napoli, ecco il 2-2 finale. Azzurri rimontati come a Milano, con tanti rimpianti per un primo tempo che avrebbero dovuto chiudere con un vantaggio clamoroso. Continua a leggere
di Giovanni Pasàn
God Save the Queen. Ora siamo più consapevoli del grande sterminato amore che il popolo inglese prova per la sua regina, che da 63 anni, fiera ed imperterrita regna sovrana, al di la degli scandali del figlio, della povera Lady D, dei nipotini più o meno ribelli. Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
Incroci pericolosi. Con la Lazio in Coppa dopo averla battuta d’un gol in campionato (Higuain), ora con l’Inter in campionato dopo averla battuta d’un gol in Coppa (Higuain). Avversari insidiosi che stanno recuperando quota. L’Inter alla sua maniera pazza. Tre vittorie e tre sconfitte nel girone di ritorno da quando sembra che Mancini le abbia trasmesso una certa convinzione di squadra, non più cavalli bradi in maglia nerazzurra ma un collettivo con una logica di gioco. La difesa non è il suo forte e a volte l’Inter perde il controllo del match. Da qui gli sbalzi d’umore e di risultati. Continua a leggere