di Adolfo Mollichelli
Si chiama pianto greco. Anche geremiadi. Nel nostro caso, si può parlare di Contiadi. Cioè delle lamentazioni da prefiche del leccese che siede sulla panchina della Nazionale italiana. Continua a leggere
di Adolfo Mollichelli
Si chiama pianto greco. Anche geremiadi. Nel nostro caso, si può parlare di Contiadi. Cioè delle lamentazioni da prefiche del leccese che siede sulla panchina della Nazionale italiana. Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
Quando Conte ha inserito (64’) più potenza e centimetri in attacco con Okaka per Giovinco e Matri per Destro ha ottenuto la quinta vittoria (e un pareggio) della sua gestione nell’amichevole contro l’Albania a Genova. Per il sampdoriano Okaha (italianissimo, genitori nigeriani) debutto e gol di testa col concorso della deviazione di Salihi sul corner di Bonaventura (82’). Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
Ivan Perisic, l’esterno croato del Wolfsbrg, ammirato ancora l’altra sera a San Siro, è un giocatore che il Napoli, a prescindere dall’infortunio di Insigne, non può fallire. Se gli esterni sono la forza della squadra di Benitez, Perisic è il campione da aggiungere alla “rosa”. Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
A Milano, il povero calcio italiano, privo soprattutto di Pirlo e senza altri infortunati, comprimari elevati al rango di campioni, Giaccherini, Verratti, Florenzi, Barzagli, Ogbonna, più l’eterno Balotelli indecifrabile, prende lezione di calcio dalla Croazia, nazionale di fini palleggiatori e atleti brillanti, ma resiste (1-1) perché qualcosa Conte trasmette alla squadra (solidità, praticità, vigore, sacrificio). Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
Con sei infortunati (Pirlo, Barzagli, Giaccherini, Verratti, Florenzi, Ogbonna) e uno squalificato (Bonucci) l’Italia arriva con una formazione sbrindellata all’appuntamento milanese con la Croazia, sfida al vertice del girone H di qualificazione per l’Europeo 2016 in Francia. Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
Non fidarsi delle squadre piccole, ritornello degli allenatori quando c’è da affrontare un avversario minore. S’è visto a Palermo contro l’Azerbaigian. Ora c’è Malta per la scontata qualificazione dell’Italia a Euro 2016 in Francia. Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
Nella corsa alla fase finale del Campionato europeo 2016 in Francia (10 giugno-10 luglio) si presenta facile per l’Italia dell’inibito presidente federale Carlo Tavecchio il riscatto dai due Mondiali falliti consecutivamente da Lippi e Prandelli. Continua a leggere
di Adolfo Mollichelli
Boccata d’ossigeno per il calcio di casa nostra. Ora l’azzurro è un po’ meno tenebra. Nella stessa giornata l’Under 21 di Di Biagio e l’Italia di Conte hanno centrato i rispettivi obiettivi: i play off per la fase finale degli Europei di categoria l’una, partenza lanciata nel girone di qualificazione a Francia 2016 l’altra. Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
Agghiacciante. E’ proprio l’Italia di Antonio Conte. Compatta, determinata, aggressiva, concreta. Nella prima partita che conta, l’Italia del nuovo ct fa il pieno a Oslo contro la Norvegia (2-0) al debutto nelle qualificazioni per l’Europeo 2016 in Francia. Continua a leggere
di Mimmo Carratelli
Antonio Conte al comando per rilanciare la nazionale sfarinatasi in Brasile (Prandelli) e quattro anni prima anche in Sudafrica (Lippi), sprofondata al quattordicesimo posto del ranking Fifa. Assunto con contratto biennale dalla Figc e col concorso economico della Puma al costo di 4,1 milioni l’anno (undicimila euro al giorno), è ora l’allenatore più pagato d’Italia e il terzo al mondo. Lui stesso direbbe: agghiacciante. Continua a leggere