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Valentina, l’ultima dei Sarli

di Carlo Paolo Visconti

Quando si ha il sangue dello stilista della dolce vita, l’uomo che da Napoli ha vestito le donne più belle e fascinose del mondo ,  quando si è la nipote di Fausto Sarli, lo “scultore dell’alta moda”, uno degli stilisti più importanti dell’haute couture italiana, non si può non avere una fantasia ed una creativa particolari, fuori dal comune. Ma basta…?

Bill Mazza è considerato una sorta di guru ed è l’ inventore del Dreamland, il metodo di pensiero che stimola sia la parte razionale che quella creativa consentendo allo studente, al professionista, al manager di “immaginare l’inimmaginabile”. Ed ecco allora il creative thinking disciplina insegnata all’Istituto europeo di design che dimostra che la creatività nasce da uno sforzo logico-matematico. Geni forse si nasce, ma creativi di sicuro si può diventare: studiando, applicandosi, impegnandosi…

vs3Cominciamo con una banalità ma sarebbe impossibile prescinderne. Quando si ha il sangue dello stilista della dolce vita, l’uomo che da Napoli ha vestito le donne più belle e fascinose del mondo da Liz Taylor a Monica Bellucci, dalle gemelle Kessler a Carla Bruni, da Ornella Vanoni a Carla Fracci, da Eva Hewrzigova a Carola Alt, quando si è la nipote di Fausto Sarli, (suoi i 50 abiti donati al Museo della Moda esposti stabilmente alla Fondazione Mondragone) lo “scultore dell’alta moda”, uno degli stilisti più importanti dell’haute couture italiana, non si può non avere una fantasia ed una creativa particolari, fuori dal comune. E se poi si ha la fortuna professionale di poter lavorare gomito a gomito con un grande stilista, con un’icona dell’alta moda, tutto viene naturale, semplice, spontaneo. Certo c’è sempre bisogno di tanta passione, di tanta abnegazione. Questo il destino di Valentina Sarli nipote d’arte che ha studiato grafica pubblicitaria in Italia e fotografia presso l’Accademia di Arti Visuali in Messico, per cominciare nel 2003 a lavorare nell’atelier di suo nonno, una sartoria che ha sempre utilizzato tecniche artigianali dell’alta moda tradizionale. Poi dopo quasi dieci anni di importante “gavetta” ha deciso di cominciare un percorso tutto suo creando un proprio marchio di accessori e abiti che si caratterizzano per la lavorazione fatta a mano. E tutto questo senza mai lasciar perdere l’altra sua grande passione per la grafica e il disegno con cui dà vita ad opere d’arte e oggetti di design particolari.

vs1L’ultima sua produzione è la linea di cappelli haute couture Volumi 2014 (presentata ad AltaRoma nella stata sala dove c’erano le sfilate di suo nonno). Cappelli che somigliano opere d’arte, il materiale che viene utilizzato è per lo più file, organza, raso di seta, satin, gazar, cady e cotone stampato, mentre per quanto riguarda i colori, nero, viola, bianco ed ecrù fanno la parte del leone. Ad Ascot farebbero invidia a chiunque. Una linea nel segno Sarli, nel solco della tradizione dell’alta moda. “Non c’è alcun dubbio – ha detto recentemente Valentina– che una buona parte della ispirazione proviene dalla mia lunga e splendida collaborazione con mio nonno Fausto. Dire il contrario sarebbe assurdo… Pensando a nonno Fausto e alle sue creazioni ho cercato di dare i volumi che evocano la leggerezza dei tagli attraverso la costruzione con pieghe, plissettature e drappeggi. La collezione si ha l’obiettivo di dare luogo alla trasformazione di un oggetto e dargli un look tridimensionale.”
 

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