Il furto del Brasile di Neymar

 di Ernesto Santovito

Cominciamo male. Dentro e fuori gli stadi. Il signor Yuichi Nishimura (che aveva un conto in sospeso con i verdeoro doveva farsi perdonare l’espulsione di Felipe Melo nella semifinale Olanda) inventa un rigore inesistente al Brasile, di quelli che fanno gridare allo scandalo. Fred si butta a terra dopo un “contatto” con Lovren che neanche lo sfiora. E’  un peccato vede ad un mondiale episodi del genere. Uno schiaffo allo sport

 

021c4499e728178542453d6c4f23b588_169_l

Il gol del’1-1 di Neymar

Il Brasile sente tutto il  peso della responsabilità. Come se bastasse l’appuntamento con la storia, quel mondiale perso inaspettatamente contro l’Uruguay che ancora oggi pesa come un macigno, ora c’è anche un Paese in rivolta: i 12 miliardi di euro spesi per gli stadi e per l’organizzazione della manifestazione, sono stati recepiti come uno schiaffo alla miseria, alla difficile situazione sanitaria, alla ancora deficitaria scuola pubblica. Le aspettative sono altissime, la pressione a mille, Scolari ed i suoi ragazzotti si sentono investiti di un ruolo forse troppo grande. Oscar, Hulk, Dani ALves, Marcelo, David Luiz e Thia Silvia, on mancano i buoni giocatori, ma di certo non è il miglior Brasile di sempre. La differenza è tutta nei piedi di Neymar, o o‘Ney, l’erede di Pelè, o’ Rey, l’astro nascente del calcio verdeoro, il gioiellino  che a Barcellona ha sofferto forse più del dovuto l’ingombrante presenza di Messi.

90b95f9628e2ae49a59f96d4db4bb8fb_169_l

 

E Neymar, nonostante la giovane età, non ha rifiutato sin dal primo momento, il ruolo di condottiero della squadra.  Ed è stato lui che alla metà del primo tempo, quando la squadra era meritatamente in svantaggio per un’autorete di Marcelo, si è inventato il gol del pareggio. Ricevuta la palla da Oscar fa tutto da solo, sfonda per le vie centrali per lasciare partira un diagonale non forte ma millimetrico che sorprende Pletikosa, non esente da colpe. Ed è stato lui che si è preso la responsabilità di battere il rigore del due uno. Un rigore calciato male che Pletikosa intuisce ma non trattiene.

Luka Modric (R) of Croatia celebrates with team mate Mateo Kovacic

Kovacic e Modric

La Croazia, favorita per il secondo posto nel gruppo e allenata da Nico Kovac, ha qualità in abbondanza in mezzo al campo con Modric e Rakitic,  Kovacic e Jelavic. I rossobianchi non meritavano assolutamente di perdere. Ma evidentemente serve che il Brasile faccia strada. Il terzo Gol di Oscar, a tempo scaduto dopo che la Croazia aveva sfiorato il pareggio serve solo per la statistica.

form

 

CondividiShare on Facebook0Tweet about this on TwitterPin on Pinterest0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri post dello stesso Autore