di Eduardo Palumbo
Una necrologia preparata con largo anticipo. Ma poi neanche troppo. Dieci anni di vita, poi solo un vago ricordo. La tecnologia, in complicità con la crisi economica, secondo uno studio di CareerCast pubblicato da Business Insider, contribuirà a rendere sempre più rare e meno ricercate molte professioni. Anzi qualcosa in più, sono lavori in via d’estinzione.
Ma quali sono queste professione già dichiarate praticamente morte? Agente di viaggio, postino, giornalista, lettore di contatori, boscaiolo, hostess, tornitore, tipografo, mano d’opera agricola e funzionari delle tasse. Eccole qui i dieci lavori per i quali bisogna incominciare a parlare al passato. Non hanno futuro.
Lo studio ha preso in considerazione 200 tra mestieri e professioni usando dati del Bureau of Labor Statistics. La palma della migliore carriera del futuro è toccata a chi ha a che fare con i numeri: matematici e statistici, per la poliedricità di applicazione della loro esperienza, dividono la “top 3″ con i professori universitari. Diciamoci la verità, per chi fa il giornalista, questa è una non notizia.
Ormai chiunque faccia questo lavoro è consapevole che è stata da tempo intrapresa la strada del non ritorno. I giornali sono tutti in crisi, i licenziamenti all’ordine del giorno, le aziende in stato di crisi. Anche il mitico New York Times, per non voler parlare dei giornali italiani, ha attuato licenziamenti e prepensionamenti. “Il calo degli abbonamenti e la contrazione della pubblicità hanno influenzato negativamente il potere di assorbimento di nuovo personale da parte di alcuni giornali, mentre altri hanno cessato completamente le operazioni”, scrive Career Cast nel suo epitaffio per la professione giornalistica. L’ultimo colpo mortale è stato scagliato dal web: “I siti online continuano a rimpiazzare i giornali tradizionali e le prospettive a lungo termine per i giornalisti della carta stampata riflettono il cambiamento”. il risultato sarà una contrazione di questo mestiere almeno del 13 per cento entro pochi anni. E via via così.
Anche le agenzie di viaggio e i loro dipendenti saranno sempre meno richiesti (-12 per cento): ormai è esploso il classico “fai dai te”. Sempre più turisti sono in grado di organizzare i propri spostamenti e soggiorni autonomamente tramite il web.
Il boscaiolo, mestiere già quasi estinto, subirà un’ulteriore calo nelle richieste (-9 per cento) a causa delle macchine nelle segherie industriali.
La hostess, posizione che fino ad un decennio fa per molte costituiva un’aspirazione, sta da tempo subendo una frenata nelle richieste, destinata a continuare(-7 per cento).
Le grandi compagnie che per stare dietro alla concorrenza delle low-cost, hanno deciso di tagliare le spese sul personale di bordo.
Altre due tipiche figure “operaie”, come il tornitore (colui che con strumenti di precisione in officina meccanica produce altre macchine) e il tipografo (addetto stampe imballaggi, litografi) avranno sempre meno futuro, la domanda scenderà almeno del 6 per cento. Infine, l’esazione fiscale affidata sempre di più sui software anche per i controlli farà calare del 4 per cento la richiesta di funzionari delle tasse, ossia coloro che si occupano di verificare le dichiarazioni e gli adempimenti.
Il postino poi, a causa di una sempre maggiore circolazione di mail e pagamenti elettronici, subirà un calo del 28 per cento di offerte entro il 2022. Anche i lavori agricoli, grazie alle automazioni tecnologiche, saranno sempre meno richiesti: -19 per cento entro i prossimi 8 anni.












