di Paolo Ariete
“…Se c’è del verde in Paradiso, sicuramente è quel verde, il vero colore della Speranza . Un raggio verde, ma di un verde meraviglioso, di un verde che nessun pittore può ottenere sulla sua tavolozza, un verde di cui la natura né la varietà dei vegetali, né nel colore del mare più limpido, hai mai riportato la sfumatura!…” (Jules Verne “Le Rayon Vert” del 1882).
Nella letteratura scientifica la prima osservazione del Raggio verde fu pubblicata nel 1852 da Pier Giorgio Maggi in “Sopra alcune apparenze del Sole presso l’orizzonte” (da Atti delle Adunanze dell’I.R. Istituto Veneto Scienze, Letteratura ed Arti). Dopo l’eruzione del vulcano Krakatoa nel 1833 furono osservati numerosi flash verdi e blu. In seguito, il fisici Joule nel 1869 e Lord Kelvin nel 1893 descrissero il fenomeno nei loro appunti entusiasmando la comunità scientifica e aprendo un dibattito mai veramente concluso, sempre a cavallo fra realtà e fantasia. Il raggio verde costituisce senza dubbio uno dei fenomeni atmosferici che più colpisce l’immaginario e la fantasia dell’uomo. Esso consiste nella visione di una debole striatura verde, che si forma sulla sommità del disco solare o lunare (estremamente raro) al tramontare o al sorgere; in particolari condizioni, si può trasformare in un vero e proprio lampo verde, oppure digradarsi nel blu/indaco e quindi trasformarsi nel raggio blu. Questo straordinario evento appartiene alla famiglia delle fotometeore e si può manifestare con due modalità diverse.
Nel primo caso, quando il disco solare è molto schiacciato e ben visibile sopra l’orizzonte, si può formare un arco verde molto sottile che si distacca dal lembo superiore del Sole sfilacciandosi in uno o in più filamenti verdi sovrapposti (green mrim). Se questo attraversa uno strato d’inversione termica, allora si accende in un vero e proprio flash verde (green flash). Nella letteratura scientifica quando il Sole subisce l’insieme di queste deformazioni, si dice che si è in presenza di un “mock mirage”.
Il secondo caso è quello più famoso: quando il Sole è quasi completamente sotto la linea dell’orizzonte, si può osservare la formazione istantanea del green rim senza la pre – formazione dell’arco verde. Successivamente le striature verdi si uniscono creando un unico raggio verde (green flash). Durante la sua estinzione si può percepire anche un tenue lampo verde provenire da sotto l’orizzonte (proprio dove è tramontato il Sole) che illumina il cielo per alcuni gradi verso l’alto, come se fosse un faro (green ray). Quest’ultimo è il vero raggio verde di Verne. La durata dell’evento, dalle latitudini medie italiane, può variare da una frazione di secondo per il green ray, fino a circa 2 secondi per il green flash; ciò dipende principalmente dalla latitudine del sito d’osservazione e dalla velocità del tramonto durante l’anno.
Il Fenomeno del raggio verde si è verificato a Ischia. Precisamente alla punta del promontorio del soccorso, la dove c’è la Chiesa del Soccorso, che è del XIV secolo, , dedicata a Santa Maria della neve. La chiesa, che è del XIV secolo, è la chiesa dei marinai (tanto e vero che numerosi sono gli ex voto marinari conservati nella chiesa).Lo stesso crocefisso (dei primi anni del XVI secolo) fu ritrovato in mare e quindi portata nella chiesa del Soccorso. Un posto magico.
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