Responsabilità civile & Irresponsabilità incivile

di Ernesto Santovito

Che cosa aveva detto il Presidente della Repubblica all’inaugurazione dell’anno accademico della scuola per magistrati di Scandicci?  “Il compito affidato dalla Costituzione ai magistrati è un compito né di protagonista assoluto nel processo né di burocratico amministratore di giustizia. Al magistrato si richiede una costante tensione culturale che trova sì fondamento in studi e aggiornamenti continui, sempre più necessari nel contesto normativo in rapido movimento, ma si nutre anche di una profonda consapevolezza morale della terzietà della funzione giurisdizionale, basata sui principi dell’autonomia e dell’imparzialità”.

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Con 265 sì, 51 voti contrari e 63 astenuti, la Camera ha approvato l’altro giorno la riforma della responsabilità civile dei magistrati. In poche parole, chi ha subìto un danno dalla giustizia potrà chiedere i danni allo Stato, che ha l’obbligo di rivalersi sul magistrato. Più o meno così.

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Rodolfo Sabelli

Ed i magistrati nella loro terzietà che hanno fatto? Hanno recepito la riforma che ora è legge? Ma neanche per sogno. Hanno reagito a modo loro, come ormai sono abituati da anni. Contestando, opponendosi, contrattaccando. “Il ministro Orlando ha detto che questa riforma è una rivoluzione, un passaggio storico. Ed ha ragione. Peccato però che sia è una rivoluzione contro la giustizia e contro l’indipendenza dei magistrati”. Il presidente dell’Anm, Rodolfo Sabelli si spinge ben al di là di un semplice commento. “Una norma  che contiene profili di illegittimità costituzionale  e che al di là dei gravi effetti che avrà, è un segnale negativo per il presidio della legalità”.

Non è durato neanche 24 ore il monito del Capo dello Stato, che pur sino a pochi giorni fa ricopriva il ruolo di giudice della Corte Costituzionale. Non c’è niente da fare i magistrati  proprio fanno fatica a mantenere il loro difficile ruolo di equilibrio e terzietà. Fanno sempre di più politica, più o meno apertamente. Alle prossime elezioni Emiliano, ex magistrato si candida alla guida della Puglia, Felice Casson, ex magistrato, pare si voglia ricandidare come sindaco di Venezia. A Napoli c’è De Magistris, altro ex magistrato, Di Pietro ed Ingroia hanno fondato due partiti, insomma il partito trasversale delle toghe imperversa sempre più.

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“La politica- è sempre Sabelli che tuona- oggi ci ha detto che uno dei primi problemi della giustizia italiana sono i magistrati; la criminalità, i processi che non si fanno, sono invece problemi che possono attendere. E’ una scelta della politica che non ha ancora approvato una riforma sulla corruzione, sul falso in bilancio, ma si precipita a votare una legge contro i magistrati che combattono la corruzione”.

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Orlando e Renzi

E’ così che vanno le cose in Italia. Ma questa nuova legge sulla responsabilità civile, che cosa prevede?

1)  Resta fermo il principio per cui è lo Stato che risarcisce direttamente i danni della malagiustizia potendo solo in seconda battuta rifarsi sul magistrato. Una responsabilità indiretta, insomma. Il cittadino che ha patito un danno ingiusto, in altri termini, potrà esercitare l’azione risarcitoria esclusivamente nei confronti dello Stato.

2)  L’azione di rivalsa dello Stato diventa obbligatoria. Il risarcimento al magistrato dovrà essere chiesto entro due anni dalla sentenza di condanna nel caso di diniego di giustizia o quando la violazione è stata determinata da dolo o negligenza inescusabile. Quanto all’entità della rivalsa, cresce la soglia attualmente fissata a un terzo: il magistrato risponderà ora con lo stipendio netto annuo fino alla metà. Se vi è dolo, l’azione risarcitoria è totale.

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3)  L’attività di filtro (verifica dei presupposti e valutazione di manifesta infondatezza) oggi affidata al tribunale distrettuale è cancellata. Niente più controlli preliminari di ammissibilità della domanda di risarcimento contro lo Stato.

4)  Oltre che per l’affermazione di un fatto inesistente o la negazione di un fatto esistente, scatterà la colpa grave in caso di violazione manifesta della legge e del diritto comunitario e in caso di travisamento del fatto o delle prove. Colpa grave sarà anche l’emissione di un provvedimento cautelare personale o reale al di fuori dei casi consentiti dalla legge o senza motivazione.

5)  E’ stata anche ridefinita la clausola di salvaguardia: si escludono espressamente da tale ambito di irresponsabilità i casi di dolo, di colpa grave e violazione manifesta della legge e del diritto della Ue.

 

 

 

 

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