Fitto fitto, quatto quatto
Scacco al Re

di Giovanni Pasàn

Fitto Fitto, quatto quatto. Scacco al Re. La Puglia laboratorio della destra, prova generale di scissione. Fitto ha lanciato l’assalto finale, ha scippato il candidato di Forza Italia a Berlusconi, Francesco Schittulli, e comincia la grande conta. Forza Italia si ritrova senza candidato e deve ricominciare tutto da capo. La rottura è ufficiale. Michele Emiliano, candidato del Pd ringrazia.

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Luigi Vitali, il commissario mandato da Berlusconi per arginare la strapotere di Fitto in Puglia, ha fallito la sua missione. Sotto accusa mette lo stesso candidato a governatore Schittuli. “ Devo dire che in pochi giorni è riuscito a fare un bel lavoro spaccare definitivamente il centrodestra. Si è consumato lo strappo: doveva essere il candidato di tutto il centrodestra, ora è il candidato solo di Fitto. Non è stata tenuta in considerazione, a questo punto non è più il nostro candidato. A Berlusconi ha preferito Fitto, un perdente di successo”

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Francesco Schittulli

Francesco Schittulli, da par suo rovescia le accuse. “Io ho posto delle condizioni pe la mia candidatura. Fitto le ha accettate, Forza Italia no”. ” E noi saremo in corsa comunque con un nostro candidato ed i nostri uomini in Puglia – rilancia Toti – anche con Matteo Salvini che non vede l’ora di misurarsi al Sud con la sua lista. E a quel punto mi sembra difficile che Giorgia Meloni possa stare altrove”.

Ma al di là di trulli e orecchiette, lo strappo ormai nei fatti sembra possa riguardare tutto il territorio. Anche se da mesi come un mantra Fitto ripete sempre le stesse cose  “… non mi possono cacciare e non faccio lo stesso errore di Fini e di Alfano. Sarei additato come traditore, sarei massacrato dalle tv e dai giornali berlusconiani. Forza Italia è il mio partito e lotto affinché ritrovi se stessa, finisca di essere l’ombra di Renzi…”

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Certo, la Puglia è la regione guida, forte delle sue 300 mila preferenze alle Europee. Quarantacinque anni, pugliese di Maglie (come Aldo Moro), Raffaele è sempre stato anticomunista e di centrodestra. Suo padre, Salvatore, fu presidente dc della Regione Puglia. Morì il 29 agosto del 1988 in un incidente stradale. Il giorno prima, Raffaele aveva compiuto 19 anni. E giurò a se stesso. “Un giorno diventerò anche io presidente della Regione…”E c’è riuscito.

Puglia, certo: ma non solo. I fittiani si trovano dappertutto, consiglieri regionali e comunali in Puglia, Campania, Sicilia, Calabria, Basilicata, Lazio, Lombardia, Veneto. Trentadue sono i parlamentari (17 i senatori) ma è tutto in continuo movimento. Ormai sono un partito nel partito.

La grande rottura con Berlusconi si è sviluppata in ufficio di presidenza dell’inizio di ottobre. Da allora sono cinque mesi di “agguati” e ostruzionismo, ogni occasione è buona. Del resto lo scontro fu totale, quasi da battaglia finale. Da allora i due praticamente nonsi parlano più, si mandano messaggi tramite intermediari. Berlusconi l’ha addirittura paragonato a Gianfranco Fini, e quando il Cavaliere parla di Fini e come se nominasse il Diavolo.

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Francesca Pascale, Giovanni Toti e Mario Rosaria Rossi

Il nuovo cerchio magico di Forza Italia, si sa è formato da Giovanni Toti, il giornalista Mediaset, consigliere personale del presidente, eurodeputato e ora candidato governatore per la Liguria con un accordo Forza Italia – Lega. diventato suo consigliere personale e vero portavoce. È lui che, di fatto, ha scalzato Fitto.  Poi ci sono la fidanzata, Francesca Pascale e la tesoriera, Maria Rosaria Rossi.

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Raffaele Fitto e Angelino Alfano

C’è grande movimento a destra. Il progetto, prima sussurrato, ormai sta venendo a gallo. Il patto tra Raffaele Fitto  ed Angelino Alfano per dar vita all’ennesima “Cosa bianca”.  Le prossime regionali in Puglia, Campania e Veneto dovrebbero sancire l’alleanza contro Berlusconi.   La Puglia diventerebbe così il laboratorio dei due blocchi a destra: da una parte Berlusconi, Salvini e la Meloni (tutti all’opposizione di Renzi) e dall’altra Alfano, gli ex leghisti vicino a Flavio Tosi e il gruppo di Fitto. E’ solo l’inizio.

 

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