di Emiddio Novi
Il capitalismo finanziario è una perversione dell’animo umano. Il valore di un bene, sosteneva David Ricardo, dipende anche dalla quantità di lavoro necessaria per produrlo. Questo è il capitalismo produttivo e distributivo. Il capitalismo finanziario, invece, non si pone nessun fine distributivo
Per il capitalismo classico insieme al profitto per il padrone bisognava anche prevedere un salario per gli operai e la rendita per I possessori di capitali o di beni che preferivano starsene tranquilli a vivere la loro condizione di benestanti senza rischiare e senza organizzare l’impresa e renderla competitiva.
All’imprenditore toccava il profitto, che quando è troppo alto provoca sconquassi sociali ed economici. L’imprenditore non può disinteressarsi dei redditi dei lavoratori, come fa la grande finanza.
Per i banchieri la gente può anche morire di fame. Per gli imprenditori una società ridotta in miseria non consuma, non compra i prodotti che escono dalle fabbriche . E questo provoca la sua rovina. Per un ventennio, la sinistra ha permesso alla grande finanza di avviare un processo che ha tentato di restaurare lo schiavismo.
Quello che conta per la turbofinanza è solo il profitto. E gli altri? Che muoiano di fame. Il loro futuro è solo miseria, disoccupazione, vecchiaia senza pensione. Un incubo.
Heidegger aveva previsto il dominio di questa logica malsana. E affermava che ” il nostro è il tempo della povertà estrema”.
Ma un futuro imprevedibile e disperato, come quello programmato dalla grande finanza, alla fine priva gli uomini di una mancanza di scopo.
Diceva Nietszche che dove manca lo scopo, manca la risposta ai perché’ e tutti i valori si svalutano. E’ quello che sta avvenendo in questi anni. Le risposte mancano perché’ una logica malsana, come quella dei banchieri, non può fornirle.
La finanza è una tecnica e quindi non punta a migliorare le condizione dell’uomo, ma soltanto ad autopotenziarsi, ad aumentare la sua ricchezza, a renderla smisurata. Una follia individualista e nichilista che merita una replica tale da estirparla come un cancro. Con il bisturi della storia. Con il bisturi affilato e freddo. Appunto








