Il pernacchio di Falcone

 di Tonino Ferro

Giovanni Falcone avrebbe 77 anni. Siciliano di Palermo, magistrato: siciliano due volte. L’uomo del maxi processo alla mafia (una sentenza storica con 360 condanne) il pubblico ministero di punta del pool antimafia. Un gruppo di lavoro costruito a quel tempo, siamo agli inizi degli anni ottanta, intorno a un’idea innovativa e rivoluzionaria: ossia evitare che l’eventualità della morte di uno dei giudici possa interrompere le indagini. Giovanni Falcone è l’uomo della strage di Capaci: saltò in aria per una bomba della mafia insieme a sua moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta

  Giovanni Falcone

Giovanni Falcone

Nel giorno di nascita del magistrato Giovanni Falcone, è bello sganciarsi dall’applauso generale, e ricordare quanto quell’uomo tenesse sulle palle gli uomini di tribunale quasi tutti, quanto temesse il loro essere schierati, falsi, arrivisti; è bello ricordare quanto male abbia ricevuto il magistrato Giovanni Falcone dalla magistratura di Stato, quanti siano i colleghi che hanno ostacolato la sua carriera e dunque le sue indagini; e quanto amara fosse la sua vita alla fine, e quanto grande il suo amore per le istituzioni, tanto grande da non farlo mai “sparlare”, come avrebbe potuto, di tutta quella fanghiglia umana che popolava i palazzi della giustizia allora (basterebbe ricordare l’infamante vicenda del corvo di Palazzo di Giustizia, le lettere anonime contro Falcone…)

giovanni-falcone1

Il peggio di quella gente s’è arrampicata sulla morte di chi (ingenuamente?) credeva ci fosse una giustizia da difendere e ha costruito una carriera  brillante, cinica, passando dalle tribune televisive ai giornali, fino (talvolta) agli scranni del parlamento. A questa gente, o ai “figli” di questa gente, l’opinione pubblica italiana, e maggiormente l’opinione pubblica italiana de sinistra, è inspiegabilmente genuflessa.

Ebbene: Falcone se avesse potuto compiere questi 77 anni, a tutti questi, altro non avrebbe saputo fare che un pernacchio.

 

.

 

CondividiShare on Facebook0Tweet about this on TwitterPin on Pinterest0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri post dello stesso Autore