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Falce & macello

di Gerardo Verolino

Se pensavate che con de Magistris si fosse toccato il fondo del ridicolo, quando, a quasi trent’anni di distanza dalla caduta del Muro di Berlino, lo si vede ancora alzare, lui pubblico amministratore, grottescamente il pugno al cielo, sinistro simbolo del comunismo perduto, per le vie delle città, ad una manifestazione, come è accaduto, l’altro giorno a Roma, quando il sindaco si è presentato davanti alla sede del “Palazzo”, accompagnato da un manipolo di aficionados per batter cassa al governo, inscenando per l’appunto la carnevalesca pantomima del comunista incazzato che protesta perché lo Stato reazionario affamerebbe il suo popolo, sappiate che non avete ancora visto tutto.

Presentazione della lista Potere al Popolo!

C’è ad esempio un nuovo astro nascente nel firmamento del vetero-ma anche-post comunismo italiano che, da Napoli, dai centri sociali cari al sindaco, dai picchetti di lotta alla Fiat di Pomigliano, dalle mille arrabbiature della vita quotidiana, dalle richieste mai attuate perché la “società è poco inclusiva”, si fa avanti a larghe falcate, andando ad invadere i territori politici amati da de Magistris, quelle delle lotte di strada e dei centri sociali appunto, Viola Carofalo,
portavoce di “Potere al popolo”, nuova icona de noartri di quella sinistra terzomondista, bergogliana, sempre incazzata, naive, ma tanto tanto cara anche a certi ambientini radical-chic, che ci si sono buttati sopra, perché fa tanto “democrazia dal basso” e “contatto col popolo”, così da godere dell’endorsement anzitutto di nostra signora sempre presente, Sabina Guzzanti, la Paolini dell’intellettualità di sinistra, che, appena sente odore di conformismo buonista ci si lancia a capofitto e che ha voluto produrre e realizzare un filmato celebrativo della Nostra.

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Moni Ovadia

Ma poi, a ruota, si sono accodati Moni Ovadia, la Giovanna d’Arco (o la Vanna Marchi) dei diseredati e degli emarginati, un ebreo che parla male d’Israele e difende i palestinesi, convinto di essere il nuovo Leonardo Sciascia mentre ricorda forse più Felice Sciosciammocca, e un altro personaggio che non fa mai mancare il suo sostegno quando si tratta di sputare odio verso quel mondo borghese e capitalistico dove i suoi film pure si sono affermati, il regista inglese Ken Loach.

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Renzo Ulivieri manifesta così contro Trump…

Ma pure Citto Maselli, la scrittrice Francesca Fornario, Paolo Pietrangeli quello di “Contessa” e del “Costanzo show”, Massimo Dapporto, Valerio Evangelista, l’ex allenatore Renzo Ulivieri e l’immancabile Vauro.

Tutti firmatari di un appello al voto per “Potere al popolo” formazione naturalmente “antiliberista e anticapitalista” e che “ripudia la guerra”.

Tranne quando si partecipa con le mazze alle marce antifasciste.

Viola Carofalo con Jean-Luc Mélenchon

Viola Carofalo con Jean-Luc Mélenchon

Oltre al leader del movimento della sinistra massimalista francese, Insoumise, Jean-Luc-Melencon che è venuto a Napoli proprio per incontrare la Carofalo, creando non pochi problemi biliari al sindaco che si intesta primogeniture guevariste da rivoluzionario doc, dicendo addirittura: “Sono venuto per imparare. Qui si fa la rivoluzione in Europa”, al che il sindaco di Napoli che poi in un ritaglio di tempo Melenchon ha pure incontrato, deve essere stramazzato al suolo per l’invidia.

Ex OPG Occupato - Je so' pazzo

Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo

A quanto pare, è arrivato anche il sostegno per la Carofalo di alcuni aderenti alla comunità srilankese napoletana, una delle più reiette e
sfortunate della storia. Ma il “compagno” Anura Dissanayaka, dirigente del Fronte di Liberazione del Popolo dello Sri-Lanka vicino all’Ex Opg occupato, il centro sociale, da cui proviene la Carofalo pensa di risolvere i problemi del suo Paese proponendo come ricetta il modello del Venezuela bolivariano che sarebbe vittima delle forze dell’imperialismo e verso il quale solidarizzò, l’anno scorso, in una manifestazione con gli aderenti al centro sociale. I

l Venezuela come riferimento? E la portavoce che dice? Ecco la prima grana.

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Difatti non appena è nato questo nuovo partito di cui la Carofalo, laureata in filosofia e ricercatrice all’università “Orientale” di Napoli, è leader e portavoce e che si rifà espressamente alla tradizione comunista (tra i suoi miti figurano le partigiane Teresa Noce e Nori Brambilla), già è scivolato sulla classica buccia di banana quando la pasionaria rossa, nel corso di un’intervista al quotidiano argentino Pagina/12 ha elogiato, improvvidamente, il sistema politico-economico venezuelano dei Chavez e dei Maduro che vorrebbe portare a modello da noi (anche se poi haparzialmente smentito le sue dichiarazioni ma che sanno tanto di ribattuta come quando Fontana smentisce volontariamente la frase sulla”razza bianca”: in realtà sono messaggi chiari ai loro elettorati).

Venezuela, proteste contro Maduro

Venezuela, carriarmati contro i manifestanti

Nell’intervista letteralmente dice che “l’esperienza venezuelana si può considerare come la nostra ispirazione”. E già qui il terreno sarebbe scivoloso.

Ma aggiungendo anche che “a Napoli abbiamo organizzato molte iniziative di divulgazione del processo venezuelano, non solo perché quello che arriva in Italia delle cose che succedono lì è profondamente distorto, ma perché è il modello d ‘ispirazione per eccellenza”. Parole più chiare di così. Ai distinguo della pasionaria che si sarebbe riferita solo al modello dei piccoli centri di rappresentanza ha risposto Corina Yoris, presidente della Società Venezuelana di Filosofia, che sul “Foglio” si è chiesta se la Carofalo “viva sulla Luna” poiché “in Venezuela la democrazia assembleare è pura propaganda” aggiungendo che, ovemai ce ne fosse stato bisogno, che “il potere è sequestrato da una cricca che governa con metodi da Stato totalitario”.

Lo studio Encovi ha stimato che l’87% dei venezuelani vive in povertà totale. A causa delle difficoltà economiche il 60% della popolazione ha perso, negli ultimi 12 mesi, più di 11 kg di peso corporeo. Per le sue politiche di odio al liberismo, la Carofalo, non diventerà mai una Thatcher. Ma se prende a modello il Venezuela può diventare, statene certi, la nuova Alma Manuela Tirone, quella del dimagrimento rapido.

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