Non tutto il mare
viene per nuocere

 di Mino Rossi

Vide ‘o mare quant’è bello, spira tanto sentimento … Bello? Marrone. L’acqua marrone. Il mare di Sorrento ha vissuto la sua vergogna nel bel mezzo di agosto. Altro che Torna a Surriento: chi ha vissuto il litorale in quei giorni maledetti, da quelle parti difficilmente tornerà. E le alghe rosse spuntate all’improvviso a Forio d’Ischia? Un tuffo dove l’acqua è più blu, ma qui ci si tuffa fra un divieto e l’altro. Benvenuti in Italia, ottomila chilometri di coste, un mare di divieti di balneazione.

111 “‘A munnezza mmiez”o mare, Michelammà, Michelammà, oje ‘na scarola, ‘na carta ‘e stagnola, ‘na scorza ‘e limone, ‘a plastica e ‘o mellone”. Balneazione, dannazione di stagione. Goletta verde, mare marrone. Si salvi chi può. Si balnea? Non si balnea? Spiagge vietate, mare inquinato, divieti e decreti. Bandiere blu e bandiere nere. L’amore è una costa meravigliosa. Quando c’è. Quando si trova.

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Mappatella Beach

Stessa spiaggia, un cesso il mare. C’era una volta, a Napoli, Mappatella Beach, lungo via Caracciolo, la spiaggia e il mare del popolo vaccinatissimo contro ogni incuria, infezione, allergia. Anticorpi naturali. Anticorpi scugnizzi. Ombrelloni, frittate di maccheroni. Posti in piedi anche sugli scogli. Quest’anno è tornata di moda la spiaggia di via Caracciolo. Copacabana azzura.

napoli_inquinamento_mareCartelli, indicazioni, ammonimenti. Gioco di correnti. Nuovi divieti, sorprendenti riammissioni, bocciature e promozioni. Spiagge balneabili, spiagge censurabili.

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Sorrento

Dopo aver visto “quant’è bello o’ mare e Surriento” siamo andati a spulciare il portale acque del Ministero della Sanità e che ne fate delle pagine gialle. Ci siamo limitati a guardare il mare di casa, un rosario di divieti: la zona sud del fiume Garigliano; San Limato e Pineta sud a Sessa Aurunca; la zona sud del fiume Savone a Mondragone; Pineta grande sud e il Villaggio agricolo a Castel Volturno; la pineta di Licola Nord e la spiaggia di Via Squalo a Giugliano, il Lido di Licola a Pozzuoli; San Giovanni a Teduccio e Pietrarsa; l’ex bagno Risorgimento e la spiaggia La Favorita ad Ercolano, la zona Cimitero, Via Litoranea Nord, Lido Incantesimo a Torre del Greco.

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Castellamare di Stabia

Ma mica è finita, magari. Villa Tiberiade, la spiaggia di Molo di ponente e la parte nord della foce del fiume Sarno a Torre Annunziata; l’ex cartiera e Villa Comunale a Castellamare di Stabia; la spiaggia Scogliera ad Amalfi, la spiaggia di Atrani; il primo e secondo tratto della Marina di Vietri a Vietri a Mare; la zona est del fiume Irno, la foce del torrente Santa Margherita e il lido Torrione nel territorio di Salerno; Magazzeno, la parte sud della foce dell’Asa a Pontecagnano Faiano; Spineta nuova e Lido Spineta a Battipaglia, nord fiume Sele a Eboli e Torre di Paestum a Capaccio.

Acciaroli

Acciaroli

Fermi tutti, ma non è che affoghiamo in un mare di schifezze. Sono più di duecento le spiagge al top, pulite, attrezzate, educate. In Campania si segnalano Massalubrense, Positano, Agropoli, Castellabate, Montecorice, Acciaroli-Pioppi, Casalvelino, Ascea, Pisciotta, Centola-Palinuro, Vibonati-Villammare, Sapri. Spopola il Cilento, da Acciaroli alla Marina di Camerota, con Agropoli a nord e Sapri al sud.

Baia degli Infreschi – Marina di Camerota

Baia degli Infreschi – Marina di Camerota

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Spiaggia dei conigli, Lampedusa

Certo, neanche una spiaggia campana è fra le prime dieci del Travelers’ Choice Beaches Awards 2015 ( per la cronaca al primo posto c’è la spiaggia dei Conigli riserva naturale dell’“Isola di Lampedusa”) classifica votata dai turisti, ma ce ne faremo una ragione.
La verità è che non ci sono più le vecchie stagioni e l’estate si è fatta molto difficile. Ottomila chilometri di coste italiane. Per la precisione 7375,3. Il valore economico delle coste italiane è stato calcolato in 13 miliardi di euro. Eppure ci dicono che le spiagge sono destinate a scomparire. Sono in arretramento per il lento innalzamento del livello marino (un millimetro e mezzo l’anno). Il Tirreno si sta oceanizzando. È l’ultima affascinante notizia. Oceanizzazione, termine suggestivo. Vedremo Moby Dick? Torneranno i pirati? Squali in vista? Attenzione, c’è un rischio tsumani (tiè!!!).

mareneroLa presenza di vulcani sottomarini e l’apertura di profonde fratture fanno squillare l’allarme. La frattura del Tirreno, evento sottomarino di inaudita portata, ha spinto a destra e a sinistra la crosta marina ad una velocità di venti centimetri l’anno, un record sul pianeta. Altrove lo stesso fenomeno si ferma a sei centimetri annui. In Italia tutto va al rallentatore, proprio questa frattura doveva andare a velocità tripla….

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Il “terribile” Marsilio

Il Marsili è là, nel Tirreno meridionale, compreso nell’arco insulare eoliano. È più grande dell’Etna, a 3500 metri di profondità, un vulcano ancora attivo, destinato ad agitare le acque. Un’emergenza dietro l’angolo. Mare blu, mare mosso, maremoto. Stiamo tutti sotto questo cielo e sopra questo mare.
Viva il mare (là dove ti vorrò baciare).

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Il bikini del ministro Boschi

L’estate va finendo… ed  abbiamo visto il mixkini, top e slip, il top bandeau dritto senza spalline, lo slip basso. Ritorna il blu in tutte le tonalità. Donna, tutto si fa per te.
Sapore di sale e rotonde sul mare. E anche un mare di guai: c’è sempre la crisi. Ci vorrebbe il mare per andare a fondo (Masini). Più di così? Non arriviamo all’ultima settimana in bungalow. Vietato affogare. Ci remano contro. Andiamo di bolina. Ma non tutto il mare viene per nuocere. Coraggio. Nuotare controcorrente. C’è un serpente? Ma no, è un serpente di mare: nel gergo giornalistico, una notizia tanto clamorosa quanto falsa. Le quotidiane notizie italiane.
Il mare. Mare crudele. Da costa a costa, quanto costa? Paese mio che stai sulla marina che è meglio della collina. Mare Nostrum. Mare mostrum. Il bene e il mare. Arriva l’estate e in qualche modo faremo. Basta ca ci sta ‘o mare. L’Italia è un paese da mare. Vogliamoci bene.

 

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