Lupo Alberto, il fumetto
simbolo della lotta all’Aids

di Franco Meda

E’ stato il simbolo della lotta all’Aids per una intera generazione. Il tempo passa inesorabile, oggi Lupo Alberto compie 40 anni.

Ha educato una intera generazione alla lotta all’ Aids, la peste della fine del secondo millennio. Dinoccolato, due lunghe e grosse orecchie pelose e un buffo nasone, un problema costante, Mosè un gigantesco cane che sembra avercela con lui. Ma lui è un combattente nato. E quel manifesta che invitava ad usare il preservativo è ormai un cult. Del resto lui è sempre stato uno “organizzato”: all’albero ha attaccato un vecchio telefono, facendosi la sua cabina telefonica personale, per telefonare senza essere disturbato alla sua gallina, la sua fidanzata Marta, che poi è una gallina per davvero.

28-lupo-alb

Di chi stiamo parlando? Ma come, di Lupo Alberto, il protagonista dell’opuscolo del ministero della Sanità “Come ti frego il virus” appunto per la lotta all’Aids prima e poi delle campagne in sostegno a Telefono Azzurro e Avis per informare sul problema della narcolessia e della desertificazione, oltre a quelle che incoraggiavano il riciclaggio.

Lupo Alberto, questo strano lupo casalingo, oggi compie 40 anni, il segno di un’epoca, dello scorrere del tempo.

Il primo Lupo ALberto

Il primo Lupo Alberto

 

La sua storia inizia nel 1974 quando compare, inizialmente in un rigoroso bianco e nero, sul “Corriere dei Ragazzi”. È subito un grande successo, fa tanta simpatia questo Lupo allampanato, tanta da indurre l’anno seguente con un albo antologico e, nel 1976, approdare a “Eureka!” una delle più importanti riviste italiane di fumetti in amichevole contrapposizione a “Linus”. Dai fumetti alla tv il passo è breve: Alberto e la sua sgangherata combriccola sono ospiti fissi di “Supergulp!” la mitica trasmissione di Rai2 dedicata agli eroi di carta.

05-lupo-albIl personaggio creato da Guido Silvestri, in arte Silver è festeggiato a Milano con “40 anni! Un lupo per tutte le stagioni” (allo Spazio Wow Museo del Fumetto, sino al primo giugno), una mostra che ripercorre la vita del simpatico e stralunato canide, attraverso tavole originali, story-board, realizzate da Silver e dove finisce per l’incontrare altri famosi “colleghi” della fantasia quali Tex Willer e Dylan Dog, La fantasia può tutto.

CondividiShare on Facebook0Tweet about this on TwitterPin on Pinterest0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri post dello stesso Autore