di Ernesto Santovito
Dopo l’impresa di Fabio Fognini, vittorioso in tre set su Andy Murray (6-3 6-3 6-4 lo score finale), è di Andreas Seppi il punto che decide la sfida con la Gran Bretagna (6-4 6-3 6-4 a James Ward) e lancia l’Italia alle semifinali di Coppa Davis da giocare a settembre.
In tribuna a tifare Italia e per il suo fidanzata c’è anche una raggiante Flavia Pennetta. Una giornata di sole e di vittoria. Meglio di così…
La Gran Bretagna, purtroppo per noi, non è più solo Andy Murray: Dan Evans, 23enne di Birmingham, ha messo da parte birre e scotch per dedicarsi al tennis con la costanza, l’impegno e la dedizione che sino ad ora erano mancate. L’esplosione lo scorso anno con una strepitosa corsa agli Us Open.
Merito suo se gli inglesi hanno battuto i russi: è stato lui a vincere contro pronostico l’ultimo e decisivo incontro nello spareggio per l’accesso ai playoff. A settembre è arrivata la vittoria sulla Croazia, questa volta firmata Murray. Il capolavoro però è arrivato a febbraio. Mentre l’Italia guidata da Fognini espugnava il patinodromo di Mar del Plata, i britannici sgambettavano l’America in un tempio del baseball, il Petco Park di San Diego. In uno stadio dentro lo stadio, Murray e un sorprendente James Ward hanno firmato un’impresa contro Young, Querrey e i Bryan.
Non affidiamoci troppo ai numeri, lasciamo perdere i precedenti che vedono vincenti in dieci delle ultime undici sfide (11-4 il totale),ma dopo gli anni ’30 un giocatore come Andy Murray non l’hanno mai avuto.
Fabio Fognini e Andreas Seppi, non avranno vita facile, tutt’altro. Corrado Barazzutti non nasconde le difficoltà ma è fiducioso. “E’ un match prestigioso e molto duro giochiamo sulla terra rossa ed abbiamo una grande occasione per qualificarci dopo tanti anni alle semifinale di Coppa Davis. La Gran Bretagna sarà un avversario molto difficile, ma noi abbiamo dimostrato nella vittoriosa trasferta in Argentina di potercela giocare con tutti”.
Raggiante, Federico D’Atri, Presidente della Fit Campania. “Il secondo appuntamento in meno di due anni, direi che siamo stati premiati per l’ottimo lavoro fatto contro il Cile. . Rispetto a due anni fa, oggi l’appuntamento sportivo è di ben altro spessore, molto più appetibile per il pubblico, di certo Murray non ha bisogno di presentazioni. Gran parte di tutta l’operazione è merito del Tennis Club Napoli, a cui vanno grandi complimenti per essere riusciti a portare nuovamente la Davis a Napoli”.











