Sarri? Cretino e ignorante…

di Paolo Isotta

 Che un taluno possa dare dell’ omosessuale a un altro a titolo d’insulto mi pare manifestazione non d’infamia ma di cretinaggine. E se volendo insultare un altro lo chiami “frocio” e “finocchio” invece di “ricchione” (recte, come mi corresse Giuseppe Galasso, recchione), dimostra  che Sarri oltre ad essere cretino è ignorante

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Maurizio Sarri

 Perché riproporre vecchi articoli, reportage, interviste? Volando alto con Giorgio Manganelli, scrittore, giornalista potremmo dire che “una civiltà letteraria non è fatta di letture, è fatta di riletture”. Più semplicemente il ripresentare alcuni articoli rappresenta una grande opportunità. Un modo per scoprire giornalisti o protagonisti di un’altra generazione, di conoscere o ricordare fatti, dimenticati. Per riproporre interviste e reportage dei giorni nostri.

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Paolo Isotta

Della vicenda sulla quale sto scrivendo non sapevo nulla fino a cinque minuti fa (ne parlavano dal barbiere, ma non ero stato attento) giacché il football (napoletanamente ‘o pallone) non m’ interessa essendo oggi uno sport troppo dominato dal dio denaro. Assistetti a una sola partita, portato dal mio papà al mitico stadio Collana al Vomero, quando avevo sei anni. In televisione guardare ‘o pallone mi annoia e non sono abbastanza conoscitore per seguire le partite per radio.

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I miei sports sono il canottaggio, che praticavo da ragazzo, e la boxe, che amo. Ebbi una parentesi tennistica che durò poco perché il Maestro Vitale me lo proibì per la tensione ai muscoli dell’avambraccio.

Quindi non posso esprimermi nel merito del conflitto che ha opposto due allenatori. Quello del “Napoli” mi spiace per i capelli tinti e l’ accento toscano; l’ altro i capelli li ha brizzolati ed è già un merito. Che un taluno possa dare dell’ omosessuale a un altro a titolo d’insulto mi pare manifestazione non d’infamia, di cretinaggine. Che l’allenatore del “Napoli”, pur di Figline Valdarno, patria nientemeno che di Marsilio Ficino, volendo insultare un altro lo chiami “frocio” e “finocchio” invece di “ricchione” (recte, come mi corresse Giuseppe Galasso, recchione), dimostra costui essere oltre che cretino ignorante.
A tutti quelli che desiderano offendere un interlocutore consiglio il mio insulto: “miezo recchione”, ossia “mezzo ricchione”. Il vorrei ma non posso è sempre degli sventurati.

(Paolo Isotta, il Fatto Quotidiano) 

 

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