Sotto il segno dei Gemelli

di Eduardo Palumbo

L’amore è scoppiato ai tempi di Confindustria Giovani. Siamo nel 2011. Presidente lei, Federica Guidi,39 anni, vicepresidente lui, Gianluca Gemelli, 35 anni. Lei già vicepresidente di Ducati Energia, l’azienda di famiglia. Suo padre Guidalberto è stato per dieci anni vicepresidente di Confindustria. Lui   imprenditore di una piccola azienda con sede ad Agusta. I due hanno un figlio, Gianguido

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Federica Guidi e Gianluca Gemelli

In Sicilia hanno un’abilità sorprendente. Individuano sempre gli uomini giusti. Tutti in prima fila, ovviamente, per la lotta alla Mafia, contro gli usurai, in difesa di imprenditori e commercianti. Giusto per ricordare un po’, spulciamo qualche sconcertante vicenda recente. C’è quasi da non crederci.

Salvo Ferlito, presidente di Ance Sicilia, giusto un anno fa è stato indagato per truffa con aggravante mafiosa per un subappalto della “strada della legalità” Caltanissetta-Agrigento. Ferlito, titolare della Comer Costruzioni Meridionali spa, ha ceduto in subappalto ad un’azienda confiscata a Cosa Nostra i lavori di ricostruzione della strada nei pressi di Castel di Judica. Il suo vice al vertice di Ance Sicilia Pietro Funaro, costruttore di Santa Ninfa, in provincia di Trapani, è stato colpito da un provvedimento di  sequestro di beni per 25 milioni di euro e undici società. Nella stessa inchiesta è finito anche Davide Durante, ex presidente di Confindustria Trapani, indagato dalla procura trapanese per aver sottratto 600mila euro dalle casse del consorzio Confidi, di cui era presidente.

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Beccato in flagranza di reato (una mazzetta di centomila euro) è stato invece Roberto Helg, presidente della Camera di commercio di Palermo, paladino della lotta alle estorsioni. E come non ricordare il “pasticciere di Messina” con la passione dell’antiquariato Sergio Billè, per dieci anni presidente nazionale di Confcommercio, che viveva come un faraone e che nella casa dell’Ara Coeli, tra soffitti a cassettone e disimpegni affrescati, custodiva persino un “mobile del XVIII secolo dell’alto Veneto acquistato per 250 milioni di lire e sottoposto “a tutela dal ministero dei Beni Culturali”? Pare sottraesse svariati e svariati milioni di euro l’anno dalle cassa comune…

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Gianluca Gemelli

Ci sono poi situazioni paradossali, come quella di Confindustria Siracusa. Il presidente Francesco Siracusano, qualche mese fa è stato dichiarato decaduto con effetto immediato dal collegio dei probiviri, perché con il suo comportamento aveva provocato “un’insanabile oggettiva distonia” del codice etico e dello statuto, infrangendo la regola interna di spending review e favorendo un avvicendamento di cariche tra due dipendenti. Detto fatto i probiviri hanno nominato commissario straordinario Ivo Blandina, ex presidente della sezione di Messina e vicepresidente regionale dell’unione degli industriali. Solo che neanche il tempo d’imparare a memoria il nome di alcuni collaboratori che Blandina è stato imputato per “truffa ai danni della Regione Sicilia”.

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Gianluca Gemelli

Ma mica ci vogliamo scoraggiare, ecco l’’uomo giusto al posto giusto, cone le “amicizie” giuste. E così quattro mesi fa Gianluca Gemelli è stato nominato commissario di Confindustria Siracusa. Un incarico lampo. Nomina e dimissioni, tutti in centoventi giorni Natale, Capodanno, Befana e Pasqua compresi. Come dire più a tavola che dietro una scrivania.

Con l’esplosione dell’inchiesta giudiziaria sulla lobby del petrolio, il caso Total, come detto Gemelli ha abbandonato la guida di Confindustria Siracusa. Una decisione che deve essere costata molto cara se si tiene conto che l’attività imprenditoriale di Gemelli è molto legata al polo industriale di Siracusa e all’eredità di contatti lasciatagli da Giuliano Ricciardi, progettista e pianificatore di numerosi impianti di raffinazione sorti nel polo petrolchimico del litorale siracusano.

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L’impianto di Tempa Rossa

Gemelli con la sua società Industrial Tecnical Service Srl, nata nel 2006, sede logistica a Siracusa e Augusta è specializzata nel management nell’ambito delle attività di costruzione, avviamento e manutenzione di impianti chimici, petrolchimici, petroliferi, e di produzione di energia. Tra i subappalti Industrial Tecnical Service c’era appunto quello per Tempa Rossa, del valore di 2 milioni e mezzo di euro. Appalto ottenuto e per il quale Gemelli, ora risulta indagato nell’inchiesta della procura di Potenza per concorso in corruzione e millantato credito.

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Federica Guidi e Maria Elena Boschi

Gemelli  e il dimissionario ministro Guidi stanno insieme da circa cinque anni, galeotti furono i tempi di Confindustria Giovani (la Guidi è più grande di cinque anni). Di certo l’attività dell’imprenditore siracusano ha avuto un salto di qualità dopo la nomina della compagna nel governo di Matteo Renzi. Un po’ come successe per il padre della Boschi che , nonostante fosse stato multato per cattiva amministrazione, venne subito nominato vicepresidente di Banca Etruria. Coincidenze.

E non è una congettura, lo scrivono i magistrati. “Dalle intercettazioni telefoniche emergeva come il Gemelli manifestasse il proprio compiacimento per come riusciva, per il proprio tornaconto personale e per la buona riuscita dei propri affari, a utilizzare il ruolo istituzionale ricoperto dalla propria compagna, il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi”.

 

 

 

 

 

 

 

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