di Eduardo Palumbo
Non mancherà la Campania all’Expo di Milano. Il governatore Stefano Caldoro ha infatti autorizzato, con apposita convenzione, una spesa da 300 mila euro iva esclusa per mettere la regione in mostra per i sei mesi di manifestazione che parte il 1 maggio 2015.
Quindi, insieme al made in Italy si promuoverà il made in Campania. In particolare Caldoro ha deciso di istituire “al fine di assicurare una preventiva condivisione delle idee e progettazione di iniziative, tramite incontri e tavoli di lavoro dedicati, aperti alla partecipazione di tutti i soggetti interessati al tema Expo, una cabina di regia, da nominarsi con successivo provvedimento del Presidente della Giunta regionale, che preveda il coinvolgimento del Tavolo del Partenariato e dell’Osservatorio della Dieta Mediterranea”. Palazzo Santa Lucia si impegna a versare 300 mila euro più Iva in tre rate al fine di ottenere uno spazio in quella che si preannuncia come una esposizione universale unica. Oltre ai 300 milioni di euro, però, la Regione dovrà pagare quelli relativi alla progettazione e all’allestimento degli stand e quelli relativi alla partecipazione di imprenditori ed enti locali campani.
Come è noto l’Expo di Milano è al centro di una inchiesta giudiziaria che ha visto scattare manette eccellenti per Frigerio, Greganti Grillo come “organizzatori dell’associazione” e aveva per “partecipi Cattozzo, Paris e Maltauro”. La Procura regionale della Corte dei conti della per la Lombardia ha avviato un’indagine per accertare possibili profili di danno erariale nella gestione della gare di appalto in seguito all’inchiesta della Procura di Milano sulla cosiddetta “cupola degli appalti”. Per le indagini su Expo e su Infrastrutture Lombarde è stato costituito un apposito pool di magistrati contabili guidato dal procuratore regionale Antonio Caruso e che si avvarrà dell’ausilio del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Milano.






