Bagnoli senza futuro
Decretato il fallimento

di Franco Meda

Quello che si temeva si è verificato. Il tribunale di Napoli ha decretato il fallimento di Bagnolifutura dopo sue settimane di camera di consiglio. Il concordato proposto non ha convito. Ed ora…

Che Bagnoli fosse un fallimento, l’avevano capito tutti da tempo. Promesse, progetti, parole. Il rilancio dell’area della vecchia Italsider è restato un sogno, troppe, tante le occasioni mancate, le inadempienze, gli errori, gli sbagli. Ed ora siamo arrivati anche all’ultima tappa di questa epopea baciata dal mare.

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Bagnolifutura è fallita, il tribunale di Napoli ne ha decretato la morte al termine di una camera di consiglio durata due settimane. Il concordato proposto dal presidente della società che già da alcuni mesi è in liquidazione non è stato ritenuto dal Giudice tale da garantire la sopravvivenza della società di trasformazione urbana e nemmeno per i creditori, a cominciare da Fintecna che ha presentato l’istanza di fallimento accampando crediti per 70 milioni.

20130312_Insieme-per-Citta-della-ScienzaEd ora? Inutile dire che tutto è avvolto nel massima incertezza. Un rebus il futuro dell’area ex Italsider. Così come il futuro di oltre 60 dipendenti. Il tutto in una situazione ambientale sulal quale pendono moltoi interrogativi e molti dubbi. C’è una inchiesta, ad esempio, della magistratura che ha sequestrato i suoli. Secondo la Procura napoletana sui suoli in carico alla Bagnolifutura la bonifica, iniziata nel 2006, non è mai stata effettuata. Un giallo. A giudizio gli imputati per truffa, falso e disastro. È questo il dispositivo emesso dal gup De Falco Giannone, al termine delle indagini condotte dal pm Stefania Buda. E poi c’è la città della Scienza, altro capitolo oscuro. L’incendio, la grave crisi finanziaria, la ricostruzione, la bonifica della spiaggia. Una serie di contraddizioni che lascia stupiti.

 

 

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