Archivio della categoria: Rileggiamo

Bancarotta & Quadrifoglio
I Renzi

Bancarotta fraudolenta per l’azienda di casa Renzi. Dimenticanze ed anomalie. Ma non pensate subito a male. Può capitare di prendere soldi, di cambiare sede e di non avvertirlo come prevede lo statuto del fondo di garanzia. E può capitare che l’azienda di Tiziano Renzi sia stata fra le pochissime fortunate a  cui il ministero dell’Economia ha coperto il fondo di garanzia toscano. A volte basta un quadrifoglio. Continua a leggere

Federico il Grande

Federico Forquet, Federico il Grande. Lo stilista che ha dettato legge nel mondo della ”haute couture”, il creatore del Pigiama Palazzo” che poi ha cominciato a vestire i palazzi. Negli ultimi due decenni Forquet, oltre a dare una rinfrescata al Palazzo Reale del Belgio, ha ridecorato una mezza dozzina di grandi palazzi romani e di ville. Ha infuso con il suo inconfondibile tocco romantico diversi alberghi tra cui lo storico Caruso a Ravello e, recentemente, La Locanda a Cetona. Continua a leggere

Se il Trovatore è peggio persino del Fidelio…

di Paolo Isotta

La stagione lirica del San Carlo di Napoli si è aperta con un Trovatore di Verdi. Ho già espresso l’auspicio che i responsabili dell’attuale gestione col 31 dicembre lascino i loro posti; lo ribadisco con maggior forza dopo questo spettacolo: essi hanno scritturato un regista che ha prodotto un allestimento efferato, peggiore persino del Fidelio della Scala, con mimi e danzatori che doppiano l’azione, la quale ovviamente è spostata in un Novecento che fa pensare alla guerra di Spagna. Le monache danzano anch’esse; fra gli zingari dell’accampamento non manca Rigoletto. Tale regista si chiama Michal Znaniecki; viene dalla Polonia e noi lo paghiamo.
Continua a leggere

Paolo Isotta. Errori ed orrori del Fidelio

Prima della Scala. Non c’erano Napolitano e Renzi. C’erano i centri sociali: uova, pomodori, zucchine, pietre, molti fumogeni anche molto colorati. Una molotov inesplosa. Solita passerella “vip” per l’occasione (nella foto Valeria Marini). Tensione alle stelle fuori dal teatro, dodici minuti di applausi intensi e salve di fiori sugli interpreti: un successo pieno per il Fidelio di Beethoven riletto dalla regista Deborah Warner. Noi rileggiamo le riflessioni su Fidelio di Paolo Isotta. Errori e orrori.. Continua a leggere

Nino D’Angelo, la ricchezza della povertà

“La parola fatica? Il suono reca in sé un affanno, una disperazione. L’Italia ha fallito, se l’è mangiata la politica. Credevamo di stare bene, ma ci siamo distratti e la tavola è stata svuotata. Destra, sinistra e centro ce l’hanno messo in culo e oggi l’unica corsa possibile non è più a campà, ma a murì”. Nino D’Angelo, 57 anni. Io sono un miracolato. Continua a leggere

I bastardi

 Una Napoli dove “nel lungo termine tutti perdono, ma io non vivrei in nessun altro posto, mai”. Una metropoli dove “ognuno è portatore di un’invisibile croce e schiacciato da un destino senza nome, ognuno con il suo confine privato: due milioni di isole in un unico arcipelago senza ponti né traghetti”. Maurizio De Giovanni dal 2005 ad oggi undici romanzi criminali. Continua a leggere

Zitti e Muti

“Negli anni ho visto orchestre chiudere, come quelle della Rai di Milano, di Roma e la “Scarlatti” di Napoli. Quello che non poteva accadere, è successo. Non prenderò più titoli “stabili” in Italia, ma continuo a lavorare nel Paese che amo. Inizierò una tournée per l’Italia (dal primo al 16 dicembre) con i giovani dell’Orchestra Cherubini”. Continua a leggere