Archivio della categoria: Rileggiamo

I Napolitanos

Bamboccioni, ve li ricordate i bamboccioni. Quei mammoni incapaci di farsi un futuro, trovarsi un lavoro, realizzarsi una vita? Un record attuale, visto che secondo i dati Eurostat: nel nostro Paese vivono in famiglia il 65,8 per cento delle persone nella fascia tra i 18 e i 34 anni. Ragazzi che non hanno capito niente, che hanno sbagliato “tattica ”. Invece di fare i mammoni dovrebbero fare i figli di papà, prendete il caso di Giulio Napolitano…  Continua a leggere

Pompei crolla, perché Bondi non si dimette?

Piove, governo ladro. Eh già, questo si sa. Ricordate quando l’attuale ministro della cultura Franceschini, prese la parola alla Camera dopo il crollo della Domus dei gladiatori a Pompei e chiese “il famoso gesto di responsabilità”, cioè le dimissioni, all’allora ministro della cultura Bondi?. Ed oggi caro ministro Franceschini, che Pompei continua a crollare, franare, che i turisti vengono rimandati a casa per improvvisi scioperi, che reperti archeologici  vengono rubati e saccheggiati in continuazione?Ricordate le tre scimmiette: io non vedo, io non sento, io non parlo? Roba passata. Oggi ce ne vuole una quarta: io non ho vergogna… Pompei crolla, ma perché Bondi non si dimette penserà Franceschini. Continua a leggere

Martelli martella Mattarella

Palermo, 1992. Sangue, veleni e corvi. Gli ultimi giorni della prima Repubblica. Si spara. Delitti politici, delitti di mafia. Quel sottile confine. Barbaramente venne ucciso un uomo Salvo Lima, uomo di spicco di Andreotti. Una esecuzione mafiosa, come prima era avvenuto con Piersanti Mattarella e Pio La Torre. Storie di vendette, di ricatti, di libertà. Claudio Martelli ricorda quei giorni visti dal ministero della Giustizia. E parla di Sergio Mattarella. Continua a leggere

E meno male che è boy scout…

Abilità e spregiudicatezza. E tanto cinismo. Da #enricostaisereno all’impallinamento prima di Marini e poi addirittura di Prodi, sino al dietrofront del Patto del Nazareno per il Quirinale. L’uomo dello sprezzante “Fassina chi?” non sembra conoscere freni. Ma questo modo di far politica è sotto osservazione delle cancellerie europee. Renzi sarà ancora ritenuto credibile dopo tutto questo? Continua a leggere

Casa Napolitano

di Franco Bechis

Giorgio Napolitano negli ultimi otto anni ed otto mesi della sua vita è stato Presidente della Repubblica. Onori ed oneri. Naturalmente. Di certo in tutto questo periodo, difficilmente Napolitano ha dovuto cacciare un euro dalla tasca. Ed allora la domanda è? che cosa se n’è fatto re Giorgio dei soldi guadagnati? Ve lo diciamo subito. Investiti nel mattone. E non è una cosa di oggi. L’ha sempre fatto. Continua a leggere

Il compagno Bettino

Quindici anni fa moriva Bettino Craxi. In esilio ah Hammamet, la sua Caprera. “Un grande politico che lavorò per la stabilità e il progresso del suo paese” ha scritto Felipe Gonzalès, socialista, presidente della Spagna per 14 anni. Eppure il giudizio su Craxi in Italia è diverso. Anche quello della nuova politica. Renzi da sindaco di Firenze spiegò che non sarebbe stato pedagogico intitolare una strada a Craxi. E c’è ancora chi cerca il “tesoro” di Bettino. Lech Walesa, presidente della Polonia dal 1990 al 1995 e premio Premio Nobel per la pace. Scrisse di Craxi. “Non saprei dire, oggi, come sarebbero andate le cose se non ci fossero stati leader della portata di Craxi. Ma potrei azzardare un’ipotesi: il sistema dell’oppressione sovietica avrebbe continuato ad imperare e, con ogni probabilità, a produrre continuo spargimento di sangue..” Bettino Craxi, in un ricordo di Sergio Romano, storico, scrittore, giornalista e diplomatico italiano. E’ stato Ambasciatore negli Stati Uniti. Continua a leggere