Archivio della categoria: Rileggiamo

E l’acerbo rimpianto non ha fine

di Gianni Brera

 La storia attiva e passiva d’Italia è piena di date orrende: questa del 4 maggio 1949 riguarda lo sport e deve considerarsi una macabra tragedia, non immune come tutte le nostre vere tragedie da un mortificante grottesco. A Superga è perito il Torino, che giustamente venne poi ricordato come grande. Era  importante, agli occhi degli italiani, come Bartali e Coppi, Nuvolari, Varzi, Ascari, Farina e Villoresi, Tenni e tutti coloro che li aiutavano a uscire dalle mortificazioni di una guerra gratuitamente perduta Continua a leggere

La delicata posizione della “missionaria”

di Franco Bechis

Recita l’articolo 46 del regolamento di Montecitorio: “I deputati che sono impegnati per incarico avuto dalla Camera, fuori della sua sede  , sono computati come presenti per fissare il numero legale.” Che cosa vuol dire? Che non sono in aula ma percepiscono lo stesso la diaria. Quella che viene pagata da tutti i cittadini. Valeria Valente, candidata a sindaco di Napoli del Pd, in un mese si è vista due volte alla Camera. Sempre in missione e, guarda caso, sempre a Napoli. E sapete a far cosa? Visitare la Chiesa del Carmine , incontrare gli esperti del Lupt , presentare la lista “Napoli Popolare” che la appoggia nella corsa a palazzo San Giacomo, presenziare al lancio della lista Cittadini per Napoli (che appoggia la sua candidatura), incontrare il mondo della scuola all’Hotel Costantinopoli, visitare l’ospedale del Mare E via via così. Sorge il dubbio che la Boldrini l’abbia mandata in missione anche per mangiare la pizza con Renzi… Continua a leggere

La scienza, la spiaggia, la ièlla

di Paolo Isotta

Renzi ha annunciato che la colmata venefica verrà rimossa e la spiaggia tornerà a essere una spiaggia. Inoltre, il piano diffuso in questi giorni reca significativamente assai diminuito il numero degli edifici, dapprima previsti nella ricostruzione, a vantaggio del verde. E la “Città della Scienza” è, sacrosantamente, in altro luogo: arretrata dalla linea di costa. Ma poi… Continua a leggere

Benito Renzi

di Piero Ostellino

L’avevo detto che se Renzi avesse le capacità politiche e di manipolazione che Mussolini aveva mostrato nel 1922, e le circostanze internazionali gli fossero favorevoli, saremmo già al regime. Dopo aver messo a tacere la stampa, minacciando di chiedere la testa dei direttori che non allineano i loro giornali, e aver occupato la Rai, il presidente del Consiglio non nasconde palesemente di sentirsi, e di comportarsi, come padrone del Paese. Non è stato eletto, ha avuto, finora, il tacito sostegno della maggioranza degli italiani Continua a leggere

I Quaderni (renziani) di Rondolino

Marco Travaglio ha affrontato così il problema. “Se si trattasse del solo Rondolino, giullare di molte corti la cui autorevolezza sfugge ai più, o di quel che resta dell’Unità modello Erasmo D’Angelis, presunto giornale fortunatamente sprovvisto di lettori, si potrebbe pure sorvolare. Ma a paragonare Saviano a un “mafiosetto di quartiere”,  è il “quotidiano fondato da Antonio Gramsci”. In poche parole dai Quaderni di Gramsci ai quaderni (renziani) di Rondolino… Continua a leggere

Civiltà inconciliabili

 di Piero Ostellino

La constatazione delle differenze e dell’inconciliabilità fra civilizzazioni è storica e sociale. Non mi si dica, a questo punto, che questo è razzismo. È un fatto incontrovertibile. Si rivela inattuabile, alla luce di tale inconciliabilità, la politica dell’accoglienza indiscriminata dell’immigrazione dai Paesi mediorientali che, spiace dirlo, finisce col popolare di estremismo islamico l’Europa

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