Archivio della categoria: Rileggiamo

Voto, doppio voto e voto comprato

di Enzo Ciaccio

Il clima a Napoli è simile a quello del film di Nanni Loy, Pacco, doppio pacco e contropaccotto (1993): paradossale, beffardo, surreale. È una spettacolare (e drammatica) raffica di fregature rifilate senza pietà a gente per lo più sprovveduta o resa apatica dalla precarietà, dal bisogno o solo dalla mala cultura imperante. Il festival del “dimmi tu a ‘mme che ti serve” o del “dacci il voto, avrai il posto per tuo figlio” o ancora “se hai bisogno del mutuo, non devi far altro che ricordarti di noi”

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Che Dio ci allevi da Allevi

di Paolo Isotta

Giovanni Allevi si vanta dei suoi diplomi di Conservatorio e parla con spocchia di sé come di un compositore di altissima professione; del pari del pianista e del direttore d’orchestra. Come direttore e pianista non fa nemmeno ridere. “In rete” si possono ascoltare sue composizioni e persino leggere sue “partiture”. Si sarebbe tentati di definirlo un artista della presa in giro, tanto sono velleitarie, rudimentali, al di sotto di ogni giudizio, vellicanti una sotto-percezione musicale da minorati Continua a leggere

Il Premier di strada

 di Enzo Ciaccio

 I napoletani fremono: è lui il “vendicatore”, è lui quello che almeno non ruba, è “il principe anti-sistema” che Roma e i Poteri forti intendono punire, mortificare, azzerare per la sua voglia di autonomia, perché non dice sempre sì ai Forti, perché sta “dalla nostra parte di popolo dimenticato”. Luigi De Magistris va al ballottaggio con quasi il 43 per cento. E potrebbe essere solo l’inizio…
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White House Cocoon

  di Maria Giovanna Maglie  

Trump si è concesso un bel rally con i motociclisti, quelli alla Easy Rider, in raduno Rolling Thunder a Washington mentre Hillary Clinton continua a girare come una trottola per le sette chiese della California perché deve stravincere se vuole mettere nell’angolo quel rompiscatole di Bernie Sanders. I tre, a dire il vero, girano come trottole tutti, e tengono botta, altro che rottamazione, visto che hanno quasi 69 lei, 70 Trump e 74 anni Sanders Continua a leggere

Insopportabile, antipatica Hillary

di Maria Giovanna Maglie

 Sul perché una combattente indefessa ma anche una donna privilegiata e potente come la Clinton, sia così sfigata nell’aspirazione presidenziale, pur con soldi a palate e partito schierato, si scriverà molto. Non contano solo le azioni, che pure si pagano, l’avidità eccessiva nell’accumulare quattrini come se la coppia si fosse ritirata, conta la chimica. Un vecchio studio riservato sulla coppia rivelava che tutto quel che in lui era considerato furbo e perfino accattivante, fatto o detto da lei veniva giudicato spietato e cinico. Sessismo? Può darsi, o forse naturale antipatia Continua a leggere