Archivio della categoria: Rileggiamo

Il rottamatore statalista

di Piero Ostellino

L’Italia ce la farà mai a diventare finalmente una vera democrazia liberale? Personalmente ne dubito. Si è persa un’altra occasione di fare dell’Italia un Paese di cultura liberale inserito fra le democrazie liberali dell’Occidente. Anche il governo di Renzi si rivela un bluff statalista e dirigista quanto erano i governi che lo hanno preceduto e che lui avrebbe dovuto rottamare Continua a leggere

La ginnastica mentale

 di Paolo Isotta

Ancor oggi qualche reduce afferma che il latino è utile essendo “formativo”, ossia una “ginnastica mentale”: dunque, non avrebbe una ricchezza intrinseca ma sarebbe uno strumento.  In realtà il latino forma lo spirito e il carattere, forma l’animo e l’anima. Chi non l’ha studiato, non lo domina e non lo ama è privo del più formidabile strumento d’interpretazione della realtà, quindi ha con la vita un infinitamente più difficile rapporto. Ciò persino io scrivo nei miei libri Continua a leggere

Mara amore amaro

di Enzo Ciaccio

Occhioni dolci,lingua tagliente. Maria Rosaria Carfagna, detta Mara, 40 anni, nata a Salerno, ex show girl in Rai e Mediaset, poi parlamentare ed ex ministro per le Pari opportunità nei governi Berlusconi e oggi a capo dell’opposizione di centrodestra che ha il compito di mandare in crisi (se ne sarà capace) il sindaco ex pm e la sua rivoluzione napoletana in salsa “zapatista” Continua a leggere

Nel nome della madre

di Enzo Ciaccio

Tre anni da assessora alle Politiche giovanili nella giunta De Magistris (in cui entrò nel 2013) e dopo l’exploit alle elezioni comunali del 5 giugno in cui da leader della lista De.ma ha totalizzato 4.666 voti di preferenza  Alessandra Clemente (che appare destinata a un futuro politico di primo piano e proiettato ben al di là del governo cittadino) è la figlia di Silvia Ruotolo uccisa “per sbaglio” sotto casa a 39 anni durante un raid di camorra. Continua a leggere

Giggino e i dieci comandamenti

di Enzo Ciaccio

Il secondo mandato da sindaco per De Magistris, oltre che un riconoscimento gratificante, può costituire una trappola ad altissimo rischio con (parecchie?) probabilità di bruciarsi, contraddirsi, deludere, rimetterci (politicamente) le penne. Si profilano almeno una decina di “rogne”, cioè di gravi questioni di cui il sindaco rieletto sarà costretto a preoccuparsi Continua a leggere