Archivio della categoria: Rileggiamo

Il califfo e il mare

di Massimo Fini

 Se Libia e Italia fossero unite dalla terraferma i guerrieri di Al Baghdadi ci metterebbero tre settimane per arrivare a Roma (il che, almeno per un po’ tempo, offrirebbe qualche vantaggio: spazzar via il Vaticano e Papa Francesco che non perde occasione per entrare coi piedi a martello negli affari interni dello Stato italiano – se si ha da essere una teocrazia, almeno lo si sia ufficialmente) Continua a leggere

L’utopia della giustizia sociale

di Piero Ostellino

 L’imposizione, da parte del potere politico, di un certo tasso di giustizia sociale riduce la libertà e crea le condizioni dell’illibertà. Ci portiamo appresso l’idea che ogni desiderio debba tramutarsi in diritto grazie ad una malintesa cultura egualitaria di sinistra, che ha letteralmente egemonizzato il principio di umanità distorcendolo oltre ogni ragionevole dubbio Continua a leggere

Don Antuono e l’apocalisse

di Paolo Isotta

Un filmato messo in rete dal sito fanpage mostra che in alcune sezioni i voti si sono pagati. Sordidi personaggi imboniscono, “consigliano”, dispensano abbracci e pezzi da dieci. Sono immagini vergognose. I pezzi grossi del partito smentiscono, minimizzano, convinti di poter decidere tutto e su tutto comandare. Un napoletano come me non può non indignarsi: ancora una volta veniamo considerati sotto-uomini, immeritevoli della democrazia Continua a leggere

Il Bene, il Male. I bambini

di Gianluigi Nuzzi

Fascicoli processuali spariti, indagini insabbiate, avvocati che si vendono le vittime per rimborsi irrisori, notizie occultate: il mosaico di responsabilità e connivenze che il film Spotlight (che ha vinto l’Oscar) fa emergere è inquietante. Come si dice in casi come questo, ce n’è davvero per tutti. Ma mai abbastanza per chi compie abusi sessuali su un bambino Continua a leggere

Dalla camicia nera alla camicia rossa

 di Piero Ostellino

La Resistenza non ha cancellato le responsabilità culturali e politiche di chi era stato fascista e, dopo la caduta del fascismo, si era rapidamente trasformato in un (falso) difensore delle libertà conquistate. È questo il pesante lascito culturale e politico della Resistenza sulla nostra giovane e imperfetta democrazia. Sono venuti al pettine i nodi non risolti nel 1945, quando gli italiani si illusero, e contrabbandarono l’illusione, che, avendo sostituito la camicia nera che aveva indossato fino a quel momento con quella rossa, la democrazia fosse automaticamente tornata in Italia Continua a leggere

Le tasse del pavone

 di Piero Ostellino

Nulla di nuovo sotto il sole rispetto al passato. Se i governi che lo hanno preceduto sono stati un disastro questo governo non è da meno. Renzi si è rivelato quello che è apparso fin dal primo giorno della sua comparsa sulla scena politica nazionale. Un chiacchierone pieno di sé, vanaglorioso, politicamente incapace, ma tanto furbetto e cinico da promettere mari e monti e, poi, non fare niente Continua a leggere

Auguri e ”figli maschi”…

 di Piero Ostellino

Che si sentisse la necessità di creare l’istituto giuridico delle unioni civili sarebbe difficile sostenerlo anche da parte di chi è omosessuale, e ciò non tanto per ragioni morali, che restano indiscutibili, e neppure per ragioni giuridiche, bensì, diciamo così, per ragioni di costume. Conosco coppie di omosessuali che non ne hanno mai avvertito l’esigenza e che, tanto meno pensano di sposarsi… convinte, come sono, che il matrimonio sia storicamente l’unione fra un maschio e una femmina…E, allora, che dire? Continua a leggere