Archivio della categoria: Rileggiamo

Tartassati & tassasini

di Piero Ostellino

Se non fosse soffocata dalle tasse, la società civile sarebbe probabilmente in grado di provvedere a se stessa e, con la fiscalità ordinaria e straordinaria, al bilancio dello Stato. Ma lo Stato moderno è diventato l’erede, in nome del popolo, del monarca assoluto, che comminava tasse a propria discrezione. L’illuminismo ha cancellato le monarchie assolute e fondato lo Stato moderno. Ma il cittadino è rimasto nelle stesse condizioni di prima Continua a leggere

‘A risa

di Paolo Isotta 

C’è una sola reazione agli eventi, fossero pure dolori e lutti, il ridere. Questa la filosofia della canzone ‘A risa, ossia La risata, di Berardo Cantalamessa che è stata la prima incisione fonografica italiana. Al San Carlo La vedova allegra, formalmente un’Operetta ma, come tante cose di Franz Lehar (basterebbe il Valzer Oro e argento a decretarne l’immortalità), un capolavoro musicale Continua a leggere

Mettiamoci la testa. Mettiamoci il cuore

di Luigi Brugnaro*

Lo confessiamo. Ci piacerebbe avere un sindaco così. Luigi Brugnano, primo cittadino di Venezia ha rotto ipocrisie ed indugi ed è andato al cuore del problema. In gioco c’è l’identità dell’occidente, la nostra cultura, la nostra storia. E se a Roma impacchettano le statue e indossano il velo islamico per “adeguarsi” a Rohani, per fortuna a Venezia c’è chi risponde indossando una kippah, aderendo alla campagna lanciata da Il Foglio, come hanno fatto Brugnano e il governatore del Veneto Zaia. Mettiamoci la testa. Mettiamoci la faccia. Mettiamoci il cuore. (g.p.s.) Continua a leggere

Sartori, l’Islam e questa vergogna di sinistra

di Luigi Mascheroni  

“Non mi importa nulla di destra e sinistra, a me importa il buonsenso. Io parlo per esperienza delle cose, perché studio questi argomenti da tanti anni, perché provo a capire i meccanismi politici, etici e economici che regolano i rapporti tra Islam e Europa, per proporre soluzioni al disastro in cui ci siamo cacciati”. Giovanni Sartori, 92 anni, affronta temi scottanti come immigrazione, Islam, Europa Continua a leggere

Renzi si è fermato ad Eboli

 di Ernesto Galli della Loggia

L’addio al Mezzogiorno prima che culturale è stato ideologico e politico. È cominciato a partire dalla metà degli anni Ottanta, quando la centralità sempre maggiore del tema della legalità ha preso a fare del Sud, patria delle maggiori organizzazioni criminali europee, se non mondiali, il terreno del negativo e del male per antonomasia. Il Mezzogiorno è sull’orlo del collasso. Da anni il suo distacco dal Nord non fa che accrescersi, sicché ormai, per esempio, il gap economico tra la Lombardia e la Calabria è maggiore di quello tra la Germania e la Grecia. È a rischio povertà nel Sud un individuo su tre (nel Nord uno su dieci)   Continua a leggere

Dalla guerra fredda al grande freddo

di Piero Ostellino

Un mondo pluralista genera solo un guazzabuglio di potenze minori in competizione fra loro che finisce col pregiudicare anche la stabilità dell’intero sistema. Alla decadenza della leadership americana, con la presidenza di Obama, non propriamente un leader di profilo mondiale, ora c’è la risorgenza di una vocazione russa a un ruolo mondiale, Putin si sta rivelando un leader capace e, ormai, decisivo nella gestione della crisi interna al mondo islamico Continua a leggere

Etruria, affari di famiglia

di Franco Bechis

Chissà che cosa avrebbe scritto Bertold Brecht sulla incredibile vicenda di Banca Etruria, lui che soleva ripetere che” è più ladro chi fonda una banca di chi la sfonda!” e che “Nell’opera di tre soldi” nel terzo atto ribadiva “Che cos’è l’effrazione di una banca di fronte alla fondazione di una banca?”. Un grande intreccio, affari di famiglia che emergono sorprendentemente Continua a leggere