Archivio tag: Paolo Isotta

Il gatto Cenerentolo

di Alessio Buccafusca

Sta portando in giro “Lo cunto de li cunti”, la raccolta seicentesca di fiabe di Giambattista Basile, un classico della letteratura barocca, un monumento della cultura e della fantasia del popolo napoletano. Un’atmosfera magica, un mondo fatato dove il fascino della letteratura barocca si fonde con la genialità e l’irriverenza dell’arte napoletana. Insomma il mondo di Peppe Barra Continua a leggere →

‘A risa

di Paolo Isotta 

C’è una sola reazione agli eventi, fossero pure dolori e lutti, il ridere. Questa la filosofia della canzone ‘A risa, ossia La risata, di Berardo Cantalamessa che è stata la prima incisione fonografica italiana. Al San Carlo La vedova allegra, formalmente un’Operetta ma, come tante cose di Franz Lehar (basterebbe il Valzer Oro e argento a decretarne l’immortalità), un capolavoro musicale Continua a leggere →

Bolle, la Scala e il bacio

di Alessio Buccafusca

La due giorni della Scala il gran Gala des Étoi­les per festeggiare la chiusura dell’Expo racchiude una serie di piccoli misteri. Segreti e dinamiche di un mondo ai più ancora sconosciuto. Quella magico della danza, degli étoiles, dei corpi da ballo, degli amici, dei nemici, delle lobby e dei giochi di potere che governano nel silenzio i grandi teatri europei e del mondo. Continua a leggere →

Anche i sacerdoti ricchioni
hanno l’obbligo della castità

 “Il termine “gay” mi pare un eufemismo piccolo-borghese. Quelli che si definiscono così si offendono e, o, scandalizzano se io dico “noi ricchioni”. La Chiesa ha bisogno degli omosessuali, comunità che comprende in sé, oltre persone normalissime sul piano psichico ed emotivo, persino uomini di una spiritualità immensa, di una cultura abissale e di una enorme creatività artistica. La lobby gay “non esiste”. Tra noi recchie ci becchiamo come polli. Monsignor Charamsa, comunque, credo che vada sospeso a divinis se non recede dal suo atteggiamento assurdo: i sacerdoti hanno l’obbligo della castità avendo sposato Cristo.” Paolo Isotta, come sempre, ha le idee chiare. Chiarissime. Continua a leggere →

Paolo Isotta e il “recchiamme” scatenato

Una legge sull’omofobia? Assurda, sarebbe come voler ghettizzare i ricchioni. A Napoli si chiamano così, gay è un eufemismo inutile. Paolo Isotta, storico della musica e critico musicale del Corriere della Sera, non ama i giri di parole, e non ha paura delle parole. Le lesbiche che si fanno fecondare artificialmente e poi si fingono madri? Mi fanno ripugnanza. I ricchioni sposati? Sono in genere dei padri meravigliosi. Che poi dei ‘ricchioni’ adottino un bimbo… non lo so. Dolce e Gabbana? Credevo fossero due trendy, invece sono due persone intelligenti. E veri italiani.  Continua a leggere →

Paolo Isotta. Errori ed orrori del Fidelio

Prima della Scala. Non c’erano Napolitano e Renzi. C’erano i centri sociali: uova, pomodori, zucchine, pietre, molti fumogeni anche molto colorati. Una molotov inesplosa. Solita passerella “vip” per l’occasione (nella foto Valeria Marini). Tensione alle stelle fuori dal teatro, dodici minuti di applausi intensi e salve di fiori sugli interpreti: un successo pieno per il Fidelio di Beethoven riletto dalla regista Deborah Warner. Noi rileggiamo le riflessioni su Fidelio di Paolo Isotta. Errori e orrori.. Continua a leggere →