di Carlo Paolo Visconti
La storia è vecchia. Le librerie chiudono una dietro l’altro, soprattutto le piccole. Anche le più famose e prestigiose. A Napoli, ad esempio Guida, quella che era la rivendita di fiducia di Benedetto Croce, tappa imprescindibile dei viaggi napoletani di Giuseppe Ungaretti ed Eugenio Montale.
Guida che vide nascere il Gruppo 63 con i giovani Edoardo Sanguineti e Umberto Eco, e fu teatro dei proclami beat di Allen Ginsberg e Fernanda Pivano ha deciso la chiusura dopo 95 anni di attività. Resistere alla grande distribuzione ed alle vendite on line, con il colosso Amazon in prima fila, ormai è un impresa. Ma, è solo colpa della concorrenza difficile, “tablet e e-book” o la crisi è da ricercarsi per una domanda sempre più decrescente? La verità è amara, il libro ha perso il suo fascino, gli adolescenti, ad esempio, preferiscono altro al posto della carta stampata. Un italiano su due non legge neanche un libro l’anno. E neanche dire che il libro sia finito nei cassetti, e nell’ombra: 1.800 premi letterari e i 1.200 festival presenti ogni anno in Italia testimoniano un sistema vivo e capillare. Peccato che manchino i lettori.
Cambiano i tempi, molto si discute se il libro come lo conosciamo è destinato scomparire, lasciando spazio ad altre forme di lettura. Sul tema si moltiplicano le riflessioni e le analisi. Pier Francesco Leofreddi e Massimiliano Timpano con i loro”Chiuso per Kindle” forniscono una speranza, non tutto è perduto. La tesi di fondo è “non tutto è perduto, anche le piccole librerie possono farcela”. Ma devono ritagliarsi uno spazio ed avere un ruolo ben preciso: deve essere la cerniera indispensabile ed insostituibile tra lettori, scrittori e case editrici. Un “amico” fidato che conosce i gusti del lettore e lo consiglia, lo indirizza, lo aiuta alla scelta idonea e migliore nell’acquisto di un libro, sia un best seller o un’opera prima. Il concetto di fondo è che il libro, vecchia maniera, fatto di sensazioni tattili e di odori, resisterà anche a questo tsunami informatico.
Un altro libro che parla di libri è ” Fuori catalogo: undici storie di libri e librerie”: 11 racconti in cui realtà e finzione si fondono, protagonisti sempre libri, librai e lettori scritto da Rocco Pinto. “Il mercato del libro regge, di solito, anche durante crisi, oggi però ci troviamo a fronteggiare un momento durissimo, forse peggiore dal Dopoguerra”.
Secondo molti mancano in Italia anche supporti adeguati. In Francia da più di 30 anni c’è una normativa organica sul libro, la “Legge Lang”, che porta il nome dell’allora ministro della cultura, che ad esempio permette uno riduzione massima del 5 per cento sul prezzo di copertina. In Italia, invece, molti denunciano una sorta di giungla. Attualmente sono regolati soltanto gli sconti, ma ci sono talmente tante promozioni che il limite del 15 per cento è continuamente aggirato. Dopo il flop delle detrazioni per l’acquisto di libri, promesso lo scorso anno dal governo Letta e concretamente conclusosi con un nulla di fatto, al momento è all’attenzione del Parlamento un progetto di legge che promette nuove incentivi e strategie e soprattutto una strategia e un coordinamento per l’effettiva promozione del libro. Staremo a vedere…









