di Emiddio Novi
La denuncia di Save the Children lascia sgomenti. Soprattutto perché tutti si sono girati dall’altra parte. “La tratta e lo sfruttamento di bambini e adolescenti rappresenta uno dei risvolti più drammatici dei fenomeni migratori. l’Italia e l’Europa sono chiamate a prendere decisioni chiave per le sorti di centinaia e centinaia di minori già trascinati in circuiti di sfruttamento feroce o che rischiano di caderci”. Scriveva Gianni Rodari.” Quanto pesa una lacrima? Quella di un bambino affamato pesa più di tutta la terra”
Ogni giorno una media di 30 clandestini minorenni sbarca in Italia e sparisce nel nulla. Un traffico di neoschiavi di cui nessuno si cura e di cui non si conoscono i finanziatori e gli utilizzatori finali. Spesso si tratta di adolescenti, ragazzi e ragazze, di 13, 14 anni. Ma tra i clandestini abbondano anche bambini al di sotto di dieci anni. Che succede di loro dopo lo sbarco e le prime formalità non si riesce a capire.
I burocrati del ministero degli Interni li hanno definiti con l’acronimo Msna ( minori stranieri non accompagnati). Arrivano persino dall’Afghanistan e dal Pakistan. Molti dalla Nigeria, soprattutto le minorenni che finiscono nel giro della prostituzione pedofila. Non ci si è nemmeno posti l’interrogativo più che opportuno su chi si fa carico delle spese di viaggio di un bambino di 10 anni giunto da solo in Italia e imbarcato dai trafficanti in Libia.
Ne giungono in Italia dai 10.000 ai 15.000 l’anno. Lo Stato italiano per la prima accoglienza spende 80 euro al giorno.
Quindi per sparire dai centri in cui sono ospitati significa che chi sta dietro a questa tratta di minorenni pensa di lucrare molto più degli ottanta euro pagati dallo Stato ogni giorno alle strutture che li ospitano temporaneamente.
Migliaia di questi immigrati improvvisamente spariscono dai luoghi di accoglienza. Come non si sa chi ha finanziato il loro viaggio per raggiungere l’Italia, così non si conoscono i finanziatori delle loro fughe dalle strutture di accoglienza. E poi siamo davvero sicuri che si tratta di fughe spontanee e non di rapimenti? Chi sono gli sconosciuti che finanziano trasferimenti dai Paesi di origine e fuga dai campi di accoglienza? Il mistero fino ad ora è stato fitto e torbido. Questo è uno dei lati oscuri della invasione demografica dell’Italia e dell’Europa che una volta svelato chiarirà ancora più le responsabilità di quanto assecondano questo traffico di neoschiavi.
Comunque lo Stato italiano è disposto a spendere 80 euro al giorno per assicurare l’assistenza a un clandestino minorenne. Ricordiamoci che è lo stesso stato che taglia la spesa per gli handicappati e per i bambini nati in Italia. Lo stesso Stato che non trova duecento milioni per affrontare nel 2016 le conseguenze della legge Fornero, ma spende 3 miliardi di euro per i clandestini











