Brexit all’ultimo sangue

di Emiddio Novi

Brexit stava per vincere. Tentano di fermarla facendo uccidere una deputata laburista europea da un poveraccio malato di mente, trasformato in killer. Il Sistema assassino e terrorista doveva essere davvero disperato. Persino l’imperturbabile Draghi aveva sparato la balla dei 3 milioni di disoccupati in più con la fuoriuscita degli inglesi dall’Unione europea

Reaction to murder of British MP Jo Cox

Tommy Maire, l’assassino manipolato e eterodiretto, è un povero disadattato che viveva di assistenza pubblica e della solidarietà dei suoi vicini. In cinquant’anni non aveva mai mostrato di interessarsi di politica e tantomeno di militare tra i nazionalisti.

I manipolatori lo hanno abbonato a una rivista sudafricana nostalgica del razzismo e gli hanno scelto come obiettivo una deputata laburista sconosciuta ai più e madre di due figli. Naturalmente la propaganda conservatrice si è scatenata e tutti i media europei tengono bordone.

alyn-3-anni-morto-in-spiaggia-4

13445482_844099719055934_1100750322181356669_n

Tommy Maire

L’assassinio della deputata inglese è una costruzione mediatica come quella del bambino siriano morto in mare e il poliziotto che ne aveva raccolto il corpicino come atto estremo di solidarietà. Tutti i governi europei tentarono di far invadere i loro Paesi da milioni di immigrati.

Ma l’opinione pubblica non si fece ingannare dalla messinscena e perfino la Merkel chiuse la frontiera agli immigrati. Per non parlare di Paesi come l’Austria, l’Inghilterra e la Francia. Le elite europee sono disposte a uccidere e terrorizzare pur di servire i loro padroni della grande finanza. La pagina scritta in Inghilterra è tra le più infami della statualità  assassina.

Noi italiani ne sappiamo qualcosa con le stragi di Stato di 40 anni fa. Ma sappiamo anche che le classi dirigenti assassine prima o poi sono travolte. È’ solo questione di tempo.

CondividiShare on Facebook0Tweet about this on TwitterPin on Pinterest0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri post dello stesso Autore