di Emiddio Novi
Oltre a essere molto affezionato al fratellastro mulatto faceva volontariato insegnando l’inglese agli immigrati di colore. Uno strano nazista questo Thomas Mair. La deputata laburista Cox era molestata via social network e posta elettronica. Riceveva quotidiane minacce, ma la polizia aveva ritenuto di non proteggere una donna che dopo morta si è saputo che aspirava a sostituire Cameron….
Tommy Mair il nazista terrorista, assisteva gli immigrati. Faceva il volontario non pagato in una struttura per l’integrazione degli africani. Mair sembra un uomo dalle due vite. I fratelli e la madre non s’erano accorti per decenni del suo culto hitleriano che lo spingeva 30 anni fa a militare nella razzista National Alliance, una organizzazione per la supremazia bianca della Virginia occidentale.
Tra i libri acquistati attraverso questo gruppuscolo americano c’era anche una copia di Ich Kampfe, una guida ideologica distribuita ai militanti nazisti tedeschi nel 1942. La riservatezza di Mair, un debole di mente da sempre in cura psichiatrica, era tale da suggerirgli di non aderire a uno dei tanti gruppuscoli razzisti inglesi, ma di farlo con uno semisconosciuto movimento statunitense, che in tempi in cui internet era di la da venire non si capisce come avesse fatto a scovarlo.
Le ricerche sulla militanza nazista di Mair sono state condotte dalla solita Ong americana finanziata dalla Cia, la Southern Poverty Law Center. Mair aveva anche un fratellastro mulatto che si aggirava per casa e non aveva mai posto questioni di razza. Era così riservato da riuscire per decenni a nascondere libri, bandiere, giornali nazisti ai fratelli e alla madre che vivevano con lui. Oltre a essere molto affezionato al fratellastro mulatto faceva volontariato insegnando l’inglese agli immigrati di colore. Uno strano nazista questo Thomas Mair.
La vittima, la deputata laburista era molestata via social network e posta elettronica. Riceveva quotidiane minacce, ma la polizia aveva ritenuto di non proteggere una donna che dopo morta si è saputo che aspirava a sostituire Cameron…
La Cox viveva su una bella barca ormeggiata a St Katherine Dock a Londra. Un luogo ameno sul Tamigi dei gran signori. Thomas Mair abitava in alloggio a schiera e la madre lo aveva lasciato solo a districarsi tra bollette e fitto da pagare. Lui che non aveva mai trovato un lavoro stabile per il suo handicap mentale tirava a campare con i soldi dell’assistenza sociale e qualche lavoretto saltuario.
Permane il mistero sui numerosi cimeli legati all’iconografia nazista è una fornita biblioteca, sempre di ispirazione nazista, oltre a collezioni di giornali, che nessuno dei familiari e dei vicini aveva mai notato. La polizia afferma che la casa ne era piena. Probabilmente c’è stato qualcuno che ha esagerato nel depositare tracce, cimeli e libri per costruire l’immagine del mostro nazista, tifoso del Brexit fino al punto di uccidere per far rimanere la Gran Bretagna in Europa.
La campagna pro UE “Remain” ha ripreso fiato. I sondaggisti dicono che l’elettorato inglese ormai è ripiombato sotto l’effetto status quo: quando l’elettore è spaventato lascia le cose come stanno. Mair non ha mai gridato”Britain first”. Ma non importa. Ora inizia la caccia alle idee. Nella fattoria degli animali in cui vuol ridurci la turbofinanza vedremo anche questo. Comunque non prevalebunt.









