Beppe spazza via le stelle

di Eduardo Palumbo

Fermi tutti, d’ora in poi ci penso. Passo indietro, passo laterale? Ma neanche a pensarci: Beppe Grillo spariglia tutto e tutti e si riprende il movimento, senza clic e senza primarie. Palermo, una nuova svolta, una mossa decisiva, forse necessarie, per porre fine al gioco delle correnti, le invidie di prime e seconde donne, leader e leaderini. Basta. Nasce il movimento ad 1 stella, prima che vada tutto a scatafascio

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L’altra volta era arrivato a nuoto, si fece la traversata del golfo, con il povero Casaleggio che  in barca lo accompagna e lo sosteneva bracciata, dopo bracciata: erano altri tempi.

Si cercavano prime pagine e sensazionalismo, bisogna uscire dal confine della Rete. Un gruppo di ragazzi anonimi, non c’erano prime donne.

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Grillo, la traversata del golfo

Ma ora è diverso, Gianroberto Casaleggio, non c’è più, il movimento è diventato più o meno la prima forza del Paese, è al governo a Roma e Torino, ed ha una Opa consistente per le prossime elezioni, qualora l’Italicum di Renzi (che già si è pentito) non venga trasformato.

I piani erano ben diversi. La tre giorni di Palermo doveva sancire l’investitura dei due delfini, quello con la giacca e cravatta (Di Maio), giovane già vecchio e quello con la moto ed il casco (Di Battista detto Diba), più vecchio ma molto più giovane, le facce di lotta e di governo del movimento.

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Diba, Grillo e DI Maio

I ragazzi dei clic dovevano prendere il mare da soli, si pensava avessero raggiunto la maturità necessaria. Nei piani era la fase 2. Ma poi le vicende di Roma, l’email, i corvi, il veleno a cinque stelle, sono cambiate tante cose, troppe cose. Grillo ha deciso di riprendere in mano tutto e si autoproclama leader unico, se non proprio leader Massimo.

“Ebbene sì, sono rientrato, prima c’era Gianroberto, lo sentivo cinque volte al giorno, è chiaro che mi manca. Ora sono rimasto solo e, per tanti motivi, non è il momento di defilarmi, di fare un passo un passo di lato”. Troppi casini, troppe lotte interne, sembra la Dc.  “ Ed è chiaro che la maggior parte degli italiani se ne frega dei nostri problemi interni”.

Basta direttorio, basta Casaleggio associati, d’ora in poi ci sarà un solo uomo al comando, la necessità di sintesi e decisionismo di un movimento che troppo spesso si perde fra consultazioni, clic, interpretazioni. “Mi assumerò io l’onere di tutte le scelte e le decisioni. Lo farò con tanto stress e con tanta paura, ma lo farò, e lo farò da solo”.

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Grillo e Casaleggio

Tutto azzerato, tutto spazzato via non siamo proprio al vecchio “uno vale uno” ma l’inversione di tendenza è netta e chiara. Certo Di Maio e Di Battista, resteranno le facce più esposte ma, inutile far finta di niente, anche per loro è un ridimensionamento. Così come un’altra cosa chiara è che Davide Casaleggio non avrà il ruolo che aveva il padre.

Insomma i cittadini sono tornati grillini, perché lui Beppe, ora più che mai, rappresenta ed incarna il Movimento. Comincia una nuova era, si riparte con il M1Stella…

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