di Adolfo Mollichelli
Cade una stella. Per la prima volta. Non è un tonfo ma una delusione cocente. Nessuna fuga per la vittoria. Una volta c’era il gol dello zoppo. Sono cambiati i tempi. Ora c’è il gol della mano morta e mica tanto. Quinto sigillo alla sua ex squadra. Gonzalo, Gonzalo detto core ‘ngrato. Più lo fischiano, più segna. Continua a leggere
