di Eugenio Santovito
Finisce 1-0 per il Porto la partita di andata Uefa League. Nel ritorno al Napoli serve vincere con a due gol di scarto senza subirne nessuno o con almeno tre gol di differenza.
Il Napoli mangia prega ama, proprio come il libro di Elizabeth Gilbert. Mangia gol con Higuain, Callejon e Albios, prega il buon Dio dei fischietti per il “regalo” del gol regolare annullato a Carlos Eduardo e ama Pepe Reina, portiere di grande temperamento che sicuramente si farà rimpiangere a fine stagione quando andrà via.
Il Porto batte il Napoli 1-0 con un gol dopo un’ora di gioco di Jackson Martinez che, forse non è un crac, ma di certo è un buon giocatore, prende un palo con Quintero, si vede annullato un gol pulito, ma non si è conquistato ancora il ticket per il passaggio di turno. Il Napoli dovrà puntare scommettere tutto sul 2-0, perché se subirà un gol non basterà più farne due. La tradizione dice, comunque, Napoli che l’unica volta che ha incrociato la sua strada con il Porto in Europa (Coppa Uefa 1974/75) eliminò i portoghesi.
Certo la squadra dovrà dimostrare di essere all’altezza. E non fare pasticci, Come purtroppo ha fatto la società con i biglietti per la partita di ritorno prima fissati ad un prezzo e poi inopinatamente ridotti dopo già essere stati messi in prevendita con la prelazione e l’acquisto.







