di Mauro Ventura
Dieci novembre 2013, ore 8:19. Cosa mi è rimasto nel setaccio quella mattina, un prepartita di una domenica di calcio? Un sogno e il suo ricordo non sono la stessa cosa… Continua a leggere
di Mauro Ventura
Dieci novembre 2013, ore 8:19. Cosa mi è rimasto nel setaccio quella mattina, un prepartita di una domenica di calcio? Un sogno e il suo ricordo non sono la stessa cosa… Continua a leggere
di Eduardo Palumbo
Delusi, fuoriusciti, emarginati, frustrati, eccoli qui quasi tutti insieme alla ricerca di un partito, di un leader e di un futuro. C’è un bel po’ di sinistra Dem, quelli che si sono scocciati di beccare porte in faccia e sorrisetti, quelli che “per la ditta si può fare tutto ma fino ad un certo punto”, c’è Sinistra e Libertà post Vendola che da tempo ha perso smalto e azioni politica, c’è qualche grillino epurato dal movimento, c’è tutta quell’onda rossa che si trova nelle piazze non più a Montecitorio. Continua a leggere
di Piero Ostellino
L’Italia è il Paese al mondo col maggior numero di permessi, licenze, e divieti e anche quello dove queste forme di razionalismo condizionano la società civile e le impediscono di sviluppare autonomamente le proprie potenzialità. Continua a leggere
di Angie Cafiero
In Veneto c’è addirittura un Festival. Il Festival Triveneto del Baccalà manifestazione enogastronomica itinerante organizzata dalle Confraternite del Baccalà che prevede la competizione di ben 30 ristoranti per aggiudicarsi il titolo di migliore ricetta a base di baccalà. Le Baccalerie (quei ristoranti specializzati nella cucina del baccalà e dello stoccafisso) sono la grande tendenza dell’ultimo momento. Noi parliamo di baccalà, partendo da un libro, “Era di Maggio” di Antonio Manzini (Sellerio). Continua a leggere
Da giovedì cinque novembre in edicola insieme a il Mattino “Via Caravaggio” di Giuseppe Crimaldi. La tragedia della famiglia Santangelo, una storia senza fine. Continua a leggere
Renzi vive nel timore di fare la fine di D’Alema che fu costretto a dimettersi da Premier dopo una sonora sconfitta alle elezioni amministrative. Roma, Milan, Napoli, Torino. Solo nel regno di Fassino non ci sono timori eccessivi. Per il resto… E a Napoli spunta un nome tutto nuovo Mario Orfeo. Dal Chiatamone a Palazzo San Giacomo, un nuovo ponte di comando. Samba napoletano. Sulle orme di una pièce teatrale di Vinicius de Moraes intitolata Orfeu da Conceição… Continua a leggere
di Giovanni Pasàn
Prefetto o scherzetto, qua sembra un Hallowen continuo, le streghe son tornate, le oche se ne sono andate, Roma volta pagine e tutti tirano un sospiro di sollievo, ancora deve cominciare il processo di Mafia Capitale e pare che si faccia la corsa a dimenticarlo, cacciato a calci Marino, il Forrest Gump della politica, il marziano a Roma, ora è tutto a posto. Continua a leggere
di Eduardo Palumbo
Ventisei coltellate al loro sindaco. Farsa Capitale vive l’ultimo capitolo, Roma colpita e affondata. Non hanno voluto commissariare la Capitale per evitare lo sputtanamento nell’anno del Giubileo, sono riusciti a fare di peggio. Conferma, fiducia, rilancio, scontrini, sfiducia, dimissioni, ritiro delle dimissioni, dimissioni in blocco. Olè. Ecco il Commissario. Chi aveva a cuore la reputazione di Roma è servito. Peggio di così neanche Nerone. Complimenti. Come al gioco dell’oca. Si torna al punto di partenza. Ricorsi storici. Le oche del Campidoglio. Continua a leggere
di Massimo Fini
Soltanto ogni sei anni la domenica coincide con il giorno dei morti. E Pier Paolo Pasolini non poteva morire in un giorno diverso. Quel 2 novembre del 1973 era una domenica. Quasi trent’anni prima, sempre di domenica, era stato ucciso suo fratello Guido, più giovane di lui di due anni, partigiano di ispirazione nazionalista assassinato da guerriglieri comunisti. Due novembre domenica dei morti e di morte. Continua a leggere
di Nicola Porro
Citando De Luca potremmo dire cari sinistri politicamente corretti, siete impresentabili da tutti i punti di vista e vi rimproveriamo la vostra stessa esistenza… Continua a leggere