Archivio dell'autore: Redazione

Bolle, la Scala e il bacio

di Alessio Buccafusca

La due giorni della Scala il gran Gala des Étoi­les per festeggiare la chiusura dell’Expo racchiude una serie di piccoli misteri. Segreti e dinamiche di un mondo ai più ancora sconosciuto. Quella magico della danza, degli étoiles, dei corpi da ballo, degli amici, dei nemici, delle lobby e dei giochi di potere che governano nel silenzio i grandi teatri europei e del mondo. Continua a leggere

Diego, chiedi scusa

di Ernesto Santovito

Era metà settembre quando Diego Armando indossò di prepotenza la vecchia camiseta azzurra e volle dire la sua, nel solito modo guasconesco, perché non ne conosce altro. E fu un atto d’accusa. “A Sarri hanno fatto un regalo di compleanno grandissimo. Io avrei tenuto Benitez. Qualcuno ha sbagliato e stiamo vedendo sul campo lo sbaglio che hanno fatto. Questa  squadra mi ricorda il mio primo Napoli, quando lottavamo per evitare la retrocessione e questa è la mia grande paura…” Una profezia di sciagura. E “Maradonna  t’accumpagna”... Continua a leggere

Dimmi che cosa leggi e ti dirò chi sei

di Mario Giordano

Dimmi che cosa leggi e ti dirò chi sei. L’ultima volta che era stato avvistato in libreria aveva fatto rifornimento con “ Chi manda le onde” (Fabio Genovesi), “Numero Zero” (Umberto Eco) “L’egoismo è inutile. Elogio alla gentilezza” (George Saunders), “La politica nell’era dello storytelling” (Christian Salmon). Questa volta in valigia, tra gli altri, ha messo “I vostri padri dove sono? E i profeti, vivono forse per sempre?” dello scrittore americano Dave Eggers, “Solo bagaglio a mano” di Gabriele Romagnoli, “L’ultimo arrivato” di Marco Balzano e, soprattutto, i fumetti di Zerocalcare, quello di  “Fedeli alla tribù, e alla sua tribù il Premier, si sa, tiene moltissimo,  “perché porcoddue” questo è un paese di gufi e di “contrari a prescindere”. Continua a leggere

Erri no tav, lotta continua

di Filippo Facci

Le campagne di parole non sono più le stesse. L’istigazione a un reato non costituisce reato. Erri De Luca non ha istigato a niente e dunque “il fatto non sussiste”. Neanche gli intellettuali del solito giro a sinistra sono più gli stessi. Il vecchio Katanga non perdona. Non gliene frega niente delle dediche del Nastro d’oro e neppure delle magliette  “#iostoconerri”. “Gli assenti si notano, si sono presi la responsabilità della loro assenza…” Anche i fatti non solo le parole non sono più gli stesse. E dire che Giancarlo Caselli lasciò Magistratura democratica…

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