Archivio dell'autore: Redazione

Merkel spalle al muro

 di Paolo Ariete

Come dimenticare quelle immagini toccanti della signora Cancelliera: baci e abbracci con i migranti, i selfie, le pacche sulla spalla, mamma Germania che apriva le braccia ed accoglieva gli uomini, le donne ed i bambini che scappavano dalle guerre (solo i siriani, in poche parole…) per dare loro un sorriso, una speranza, un futuro?

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Il colpo d’Ala di Renzi

 di Eduardo Palumbo

Uno dopo l’altro i tasselli del mosaico si intrecciano alla perfezione. Il puzzle di Renzi comincia a prendere chiaramente forma, la vecchia balena bianca (con qualche macchiolina rosa, tanta dc, un pizzico di sinistra) si sveglia da un lungo letargo, un Partito democratico riveduto e corretto, dove gli ex comunisti stanno ai margini, sempre di più fuori dalle leve di comando, perennemente sull’uscio della porta, un piede dentro, l’altro fuori, l’angosciosa sensazione di fare solo tappezzeria a via del Nazareno. Continua a leggere

Calcio rosa ma con le palle

 di Ernesto Santovito

Facile, troppo facile la battuta: è un calcio femminile ma con le palle. Messa in conto anche la facile, troppo facile eventuale accusa di sessismo. Troppe le disparità col calcio maschile, a cominciare dall’esistenza del vincolo sportivo (cioè una sorta di contratto a vita con cui sono legate le calciatrici alla propria società) all’impossibilità di firmare contratti di più anni.  E’ ora di cambiare. Continua a leggere

I nuovi banditi

 di Pietro Ostellino

Rischiamo di essere alla vigilia dell’instaurazione di un regime privo di un minimo di etica democratica e disposto invece a usare qualsiasi mezzo per mostrare il proprio potere e per colpire i propri avversari, ovvero chi non ne fa parte. Non siamo ancora – a settant’anni dalla caduta del fascismo – una democrazia stabile e matura. Al contrario, siamo un regime infarcito di leggi e leggine il cui solo scopo è quello di ricordare al cittadino che, di fronte allo Stato e a chi lo rappresenta, è un suddito e come tale è trattato.

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Noi italiani, loro renziani

 di Giovanni Pasàn

Cercasi anti Renzi, disperatamente. Il quadro politico italiano ormai va prendendo sempre più forma: da una parte il Pd secondo Matteo, più una sinistra democristiana che un partito socialista, l’invocato Partito della nazione, così cadono anche i sospiri nostalgici dei figli di Bandiera Rossa, dall’altra la destra tutt’altro che moderata di Matteo Salvini, modello lepeniano, molta pancia e poca diplomazia. In mezzo c’è quel che è rimasto di Forza Italia, ormai un partito che va dissolvendosi, evaporando , elettori in libera uscita che cercano un nuovo punto di riferimento, movimento o partito che sia partito. Continua a leggere

Il magna magna di Matteo

 di Marco Travaglio e Davide Vecchi 

 Quanto spendeva Renzi in cene ” di rappresentanza” da presidente della Provincia e poi da sindaco di Firenze? Al confronto, Marino è un dilettante col braccino corto. Matteo il Magnifico faceva le cose in grande. Nel quinquennio alla Provincia (2004-2009), spese con la Visa dell’ente pubblico, cioè a carico dei contribuenti, la bellezza di 1 milione di euro, di cui 70 mila in tre anni per trasferte negli Stati Uniti (anche lui) e 600 mila in ristoranti, anche a botte di mille -duemila euro, per pranzi e cene giustificati (si fa per dire) con ricevute molto generiche e anche comiche: la scritta “pasto unico” sotto conti da 1.855, 1.300 e 1.050 euro è roba da Pantagruel. Continua a leggere