di Mino Cucciniello
Prendendo spunto dalla tradizione delle mie feste ho provato a raccontare la mia città da un’angolazione particolare. Quella della notte. La Napoli di chi esce la sera, di chi ha frequentato più o meno abitualmente night, locali, teatri, circoli cittadini. Quella Napoli by night, sotto certi aspetti, ineguagliabile ed impareggiabile, quella generazione venuta dopo Pupetto di Sirignano, Bubù Buccafusca, Mario D’Urso, napoletani cittadini del mondo che potevano cenare una sera a casa di una principessa o una regina e il giorno dopo ritrovavi a mangiare in riva al mare al Borgo Marinari Continua a leggere
